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Home A La notizia del Giorno

Meteo Italia a rischio Heat Dome esplosivo per Ferragosto

Andrea Meloni di Andrea Meloni
03 Ago 2025 - 17:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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Un Heat Dome pazzesco è previsto per la settimana di Ferragosto sull’Italia e tutta l’Europa occidentale. Per intenderci, si tratta di una cupola di calore con matrice africana, la peggiore condizione meteo che è generatrice di onde di calore di particolare intensità. Abbiamo vissuto fenomeni analoghi nel mese di Giugno, con temperature che per molti giorni hanno superato sensibilmente i valori medi stagionali, talvolta anche di 10 °C.

 

Agosto è un mese molto delicato in merito alle ondate di calore, anche perché, dal punto di vista storico si sono verificati dei record di temperatura nel passato, questo perché mari e terre emerse raggiungono le temperature più elevate di tutto l’anno.

Ciò può avvenire anche se in questo periodo i mari attorno all’Italia hanno temperature superficiali che si sono abbassate anche sensibilmente per il rimescolamento delle acque, ma non appena giungerà l’alta pressione, la radiazione solare tenderà a far salire rapidamente la temperatura.

 

Il Mar Mediterraneo andrà quindi velocemente verso un’onda di calore marino, che sarà comunque abbastanza parallela a quella dell’aria nei bassi strati, anche in quelli più elevati. Infatti, anche in quota, avremo aria molto calda; si innalzerà sensibilmente lo zero termico, che supererà di nuovo le cime più alte delle Alpi, ponendo ancora in sofferenza i ghiacciai.

Tuttavia, rispetto agli altri anni, la situazione è migliore al momento, anche perché abbiamo avuto un Luglio tutto sommato piuttosto perturbato sulla regione alpina, con anche delle precipitazioni nevose sui ghiacciai, che hanno quindi ridotto la fusione per dei discreti periodi.

 

Ma ecco che ora abbiamo un’incognita: la durata dell’ondata di calore, anche se effettivamente i modelli matematici ci indicano che il picco massimo dovrebbe finire appena dopo Ferragosto, mentre l’apice dell’onda di calore sarà nei giorni precedenti, probabilmente anche il 15 del mese. Ma sono previsioni a lungo termine soggette anche ad ampie variazioni.

GFS prospetta picchi termici altissimi, soprattutto prima di Ferragosto. ECMFW ha ridotto la calura per quei giorni.

Tutti i modelli matematici sono propensi a sottolineare come la temperatura possa essere elevatissima, soprattutto sulla Francia centro-occidentale, con valori superiori ai 40 °C; qui si dovrebbe verificare l’epicentro della situazione di Heat Dome, che poi si dovrebbe estendere al Nord Italia, però per fortuna con risultati inferiori.

Al momento vediamo delle stime che sono comunque da confermare, con picchi massimi sino a 42 °C in Pianura Padana centro-orientale, e parliamo della zona del Mantovano e alcune località dell’Emilia-Romagna. Ovviamente stiamo parlando di un meteo a lungo termine, che necessita di conferma, soprattutto per quanto riguarda l’entità dell’evento meteo, anche perché poi, tra le altre cose, il Nord Italia potrebbe anche subire, nel frattempo, disturbi con correnti oceaniche, e quindi i picchi massimi di caldo potrebbero essere inferiori. Ma i modelli matematici, specie quello americano, stavolta sono poco disponibili a mostrare minor calura.

 

Un elemento non poco trasciuravile è che l’alta pressione africana in espansione verso nord sarà esplosiva; in sostanza, la sua velocità di propagazione verso nord è indicata molto rapida, con un aumento incipiente della temperatura e quindi anche della pressione atmosferica in quota, che andrà a generare quella compressione dell’aria nei bassi strati e aumentare la calura. Effettivamente le temperature così elevate, soprattutto quelle francesi, hanno origine soprattutto dalla compressione dell’aria nei bassi strati, proprio l’effetto tipico del Heat Dome.

 

Un termine che in Europa è poco utilizzato ma che invece è molto usato negli Stati Uniti d’America e anche in Canada, e che indica la formazione di un’onda di calore a cupola, con compressione dell’aria nei bassi strati, responsabile di quelle ondate di calore estremamente fastidiose, che peraltro recentemente si sono avute anche negli Stati Uniti d’America, con anche tassi di umidità da record.

 

Dicevo che c’è il rischio che qualche infiltrazione di aria umida possa scavalcare l’arco alpino e causare qualche temporale. Però, in una situazione anticiclonica, questi fenomeni sono estremamente isolati e, purtroppo, laddove si verificano, possono essere molto violenti e soprattutto accompagnati da grandine di grosse dimensioni.

 

Quindi, sotto questo aspetto, avremo modo di approfondire l’argomento man mano che passeranno i giorni e ci avvicineremo al periodo di previsione. Al momento, avremo una settimana abbastanza buona dal punto di vista termico, anche se le temperature cominceranno a salire, e il refrigerio che si sta concretizzando andrà attenuandosi.

Va anche ricordato che nei primi giorni della settimana giungerà aria instabile bel Centro (dove si è già manifestata) e Sud Italia, e si avranno dei temporali, che peraltro sono molto inusuali in questo periodo dell’anno, perché questo è quello del solleone, di cui tanto si parlava negli anni passati, mentre ora questo termine è in disuso.

 

Orbene, concludendo, avremo un’ondata di calore quasi sicuramente molto importante, e c’è il rischio che si possano registrare anche temperature record tra la Francia e le regioni settentrionali italiane. Parliamo ovviamente di possibilità, non abbiamo nessuna certezza in merito, essendo quello descritto meteo estremo, ovvero quel tipo di evento che è difficilmente quantificabile in ambito previsionale, di cui si possono solo fare delle stime.

 

Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON.

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Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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