
(TEMPOITALIA.IT) Il caldo che ha investito l’Italia fra il 9 e il 13 agosto e che proseguirà fino almeno al weekend ha prodotto valori massimi mediamente 4–5 °C sopra la norma, con scarti fino a 7–8 °C in molte aree del Nord e del Centro. L’ondata di caldo ha lasciato tracce inequivocabili: Firenze ha raggiunto 41 °C, Genova ha eguagliato il proprio primato con 38,5 °C e Dobbiaco ha migliorato due volte il record di agosto, avvicinandosi al limite assoluto. E Trieste non è stata da meno, avendo battuto, alla stazione del molo, il record assoluto con 37,2 °C.
Firenze: cinque giorni a 40 gradi
All’aeroporto di Peretola la colonnina ha toccato 41 °C il 10 agosto, proseguendo con 39,8 °C il 9, 39,8 °C l’11, 39,5 °C il 12 e 40,2 °C il 13. Nei quartieri urbani l’accumulo di calore notturno ha accentuato il disagio fisiologico, sostenuto da una ventilazione quasi assente e da isoterme di 25 °C a 1 500 m.
Genova riscrive la statistica ligure
L’ondata subtropicale ha interessato anche la Liguria: l’11 agosto il termometro all’aeroporto di Genova ha raggiunto 38,5 °C, eguagliando il record storico del 7 agosto 2015. Sono seguite due giornate ancora roventi con massime 37,1 °C e 36,6 °C. Mai si erano registrate a Genova tre giornate consecutive oltre i 35 °C. Da notare anche le temperature notturne altissime, con minime in città sempre comprese tra 27 e 28 °C.
Dobbiaco sfiora il primato assoluto
Nell’alta valle altoatesina la sequenza di 31,4 °C, 31,9 °C e 32,1 °C fra il 9 e il 13 agosto ha superato in due occasioni il precedente limite mensile che era di 31,5 °C stabilito nel 2023, portando la stazione a soli tre decimi dal massimo di sempre. Il riscaldamento in quota, enfatizzato dalla compressione adiabatica, evidenzia la crescente esposizione delle valli alpine alle incursioni calde.
Nord e Centro protagonisti delle anomalie più ampie
La campana anticiclonica ha mantenuto temperature elevate su vaste porzioni della Pianura Padana: il 10 agosto si sono toccati 38,2 °C a Ronchi dei Legionari e 37,6 °C a Piacenza. Nello stesso giorno il Tavoliere ha registrato 37,7 °C a Foggia Amendola, mentre nel Lazio si sono raggiunti 36–37 °C. In Sardegna il picco di 37 °C a Decimomannu conferma l’estensione meridionale dell’anomalia. Tornando a nord, Trieste molo ha toccato 37,2 °C stabilendo il proprio primato di caldo. Nei giorni successivi le temperature sono ulteirormente cresciute e a Roma e dintorni si sono toccate punte di 39 °C.
Prospettive a breve termine
I modelli matematici indicano un graduale indebolimento del promontorio subtropicale, ma il caldo, a tratti estremo, permarrà ancora per diversi giorni. I picchi di caldo dovrebbero leggermente attenuarsi, anche per la maggiore diffusione dei temporali, ma localmente non si possono escludere nuovi rialzi termici. (TEMPOITALIA.IT)









