
(TEMPOITALIA.IT) Le prossime giornate non saranno ancora quelle del cambiamento annunciato, continueranno ad essere calde e umide, ma i primi temporali diurni indicano che l’alta pressione subtropicale sta cedendo. Nel corso della prossima settimana, però, l’anticiclone ulteriormente indebolito dal flusso atlantico in discesa di latitudine, mentre una debole circolazione ciclonica tra Tunisia, Grecia e Libia favorirà rovesci pomeridiani senza però abbattere la canicola. Il vero cambiamento, la novità a cui si riferisce il titolo, lo avremo tra il 23 e il 25 agosto, quando l’arrivo di una saccatura nord-atlantica potrebbe ridimensionare le temperature e chiudere la lunga fase estiva africana, rappresentando anche la classica rottura dell’estate di fine agosto.
Caldo intenso ancora diffuso
L’anticiclone africano mantiene valori termici elevati su gran parte dell’Europa sud-occidentale: i picchi più alti si registrano tra Francia, Penisola Iberica e Italia Centro-Settentrionale, con afa opprimente a causa dell’umidità accumulata nei bassi strati.
Prima crepa sul basso Mediterraneo
Una debole area di bassa pressione che abbraccia i mari a sud dell’Italia crea la prima vera debolezza nella cupola anticiclonica. L’aria più fresca in quota, combinata con il calore al suolo, alimenta temporali pomeridiani sparsi su Sicilia, Calabria e dorsale appenninica, fenomeni localmente intensi ma circoscritti.
Verso la terza decade di agosto
Fin dopo Ferragosto la massa d’aria subtropicale permane quasi indisturbata; l’instabilità diurna resta confinata e non basta ad abbassare le temperature. Nel frattempo correnti leggermente più fresche provenienti dall’Europa orientale attraversano il Sud Italia, limando di poco la colonnina di mercurio.
Prossima settimana, infiltrazioni atlantiche
Con l’inizio della nuova settimana il margine occidentale dell’anticiclone si assottiglia. Le prime ondulazioni atlantiche raggiungono le regioni settentrionali, dove l’atmosfera si fa più dinamica. Il vero cambio di passo potrebbe concretizzarsi tra il 23 e il 25 agosto: l’affondo di una saccatura dal Nord Atlantico è in grado di introdurre aria decisamente più temperata, scardinando l’impianto africano, ponendo fine alla lunga ondata di calore e scatenando forti temporali. Potrebbe trattarsi della classica rottura estiva di fine agosto. Dopo, potrebbe anche tornare il caldo, ma non sarà più la canicola agostana.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo GFS e ECMWF. (TEMPOITALIA.IT)









