(TEMPOITALIA.IT) Alle 06:00 UTC (le ore 8 in Italia), l’uragano Erin continua a muoversi lentamente verso nord-ovest, mantenendo venti sostenuti prossimi a 195 km/h e una pressione centrale di 953 hPa. Il vortice, che si trova a circa 1100 km a sud-ovest di Bermuda e 1200 km a sud-sud-est di Cape Hatteras nella Carolina del Nord, rimane un uragano di categoria 3, capace di generare onde di marea e correnti di risacca molto pericolose lungo gran parte della costa orientale statunitense nei prossimi giorni.
Attualmente Erin è localizzato a 24,5° N di latitudine e 71,8° W di longitudine, in lento spostamento verso nord-ovest e i venti con forza di uragano rimangono in aperto oceano, mentre una raffica di 85 km/h è stata registrata nelle isole Turks e Caicos.
Avvisi in vigore
Restano attivi un Tropical Storm Warning per Turks e Caicos e per il settore sud-orientale delle Bahamas, un Tropical Storm Watch per le Bahamas centrali per alcune zone costiere della Carolina del Nord, dove il mare potrà subire un innalzamento di oltre 1 metro con onde di grandi dimensioni.
Evoluzione prevista
Nelle prossime ore è atteso un cambio di traiettoria verso nord, che porterà Erin a scorrere ad est delle Bahamas entro stasera e poi tra Bermuda e la costa atlantica statunitense a metà settimana. Pur con possibili oscillazioni di intensità, il sistema dovrebbe restare un uragano maggiore almeno fino a mercoledì ma senza effettuare alcun landfall. Il sistema, infatti, risalirà verso nord lungo la costa orientale statunitense ma rimanendo in pieno oceano, per poi cominciare a virare verso est una volta raggiunta l’altezza del Maine ed essere agganciato dalla correnti occidentali.
Tuttavia, le mareggiate e le correnti di risacca interesseranno le Bahamas, Bermuda e la costa orientale degli Stati Uniti causando condizioni marine molto pericolose.
Piogge e allagamenti
Oltre alle mareggiate, Erin potrà provocare precipitazioni con accumuli totali fino a 200 mm sulle Bahamas sud-orientali. Queste piogge intense potrebbero provocare flash-flood e allagamenti urbani.
Credit: l’articolo è stato redatto sulla base dei bollettini emessi dal National Hurricane Center del NOAA. (TEMPOITALIA.IT)







