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Meteo Settembre, una svolta inattesa, in parte estiva e africana

Andrea Meloni di Andrea Meloni
30 Ago 2025 - 17:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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(TEMPOITALIA.IT) Mentre l’estate in Italia sembra arretrare, l’analisi dei modelli matematici indica un quadro meteo assai movimentato: la media del clima ed il tempo che fa mostra che il termometro cala più in fretta al Nord, resta più timido al Sud, ma ecco che l’alta pressione nordafricana potrebbe tornare presto a spingere i valori ben oltre le medie, con punte di 34-35 °C in alcune località della Val Padana e non solo, e valori decisamente sopra i 30 °C su molte aree del Centro-Sud.

All’orizzonte, però, quello estremamente vicino, parlo dell’esordio di settembre, si intravede anche un possibile MCS – un sistema temporalesco di mesoscala – in arrivo dal sud della Francia che potrebbe guastare il primo giorno di settembre sulle regioni settentrionali. La previsione è di avere un evento piovoso su parte del Nord Italia molto acuto.

 

Settembre e il declino della stagione calda

La climatologia (le medie del clima) mostra che già tra la prima e la terza decade di settembre si perde una fetta consistente di calore:

  • al Nord Italia la media delle massime scivola di circa 4 °C;
  • a Roma si passa dai 28 °C iniziali a circa 25 °C;
  • a Palermo il calo è più lieve, da 29 °C a poco più di 26 °C.

La spiegazione è duplice: giorni più corti e sole più inclinato riducono la radiazione, mentre l’atmosfera si raffredda più in fretta nelle zone a maggiore continentalità.

 

Nord, Centro, Sud: un raffreddamento a velocità diverse

Sul settentrione l’escursione termica di settembre è la più marcata, complice la distanza dal mare, ma anche una media di nuvolosità maggiore rispetto al resto d’Italia. Scendendo verso il Centro Italia la diminuzione termica si attenua, ma resta tangibile. Nel Meridione il mare ancora caldo tampona il calo, così la terza decade mantiene valori che altrove sarebbero pienamente estivi.

 

La parentesi africana e il fenomeno Heat Dome

Nonostante il graduale raffreddamento, le ondate di calore restano possibili quando l’alta pressione subtropicale si espande verso nord: l’aria calda proveniente dal Sahara, combinata con la compressione in quota, può dar luogo a un vero Heat Dome, capace di riportare punte over 30 °C anche a settembre inoltrato.

 

Tendenza per la prima metà di settembre

Gli scenari odierni disegnano due fasi distinte:

  • fino a metà della prossima settimana fronti instabili lambiscono il Nord, distribuendo rovesci e temporali sparsi;
  • dal 7-8 settembre l’alta pressione nordafricana potrebbe riaffacciarsi sul bacino del Mediterraneo, innalzando di nuovo le temperature su tutto lo stivale e relegando le perturbazioni atlantiche verso le Isole Britanniche e la Russia.

 

Occhi puntati sul 1° settembre: rischio MCS

Come dicevo, i modelli ad alta risoluzione inquadrano per lunedì un potenziale sistema temporalesco vasto e organizzato (MCS) che, nato sul golfo del Lione, potrebbe scivolare sulle regioni di Nord-Ovest innescando fenomeni intensi:

  • piogge torrenziali localizzate,
  • grandine di medio calibro,
  • raffiche di vento impetuose.

Il contrasto tra l’aria più fresca in arrivo dalla Francia e la superficie marina ancora calda del Mar Ligure alimenterebbe l’energia disponibile per celle temporalesche particolarmente vivaci.

 

Uno sguardo oltre: alta pressione sì, ma instabilità latente

Le proiezioni a due settimane non lasciano intravedere veri minimi depressionari in avvicinamento all’Italia; tuttavia, sacche di instabilità potrebbero scivolare sotto il promontorio anticiclonico, evolvendo in temporali isolati soprattutto nelle ore pomeridiane e nelle aree interne, dove il riscaldamento del terreno resta notevole.

 

Riepilogo termico atteso

Nord Italia: picchi possibili a 34-35 °C in alcune zone della Pianura Padana; minime in lieve ripresa, umidità elevata. Questo nella prima decade, poi crollo termico stagionale.

Centro Italia: massime di nuovo prossime o superiori ai 30 °C, soprattutto nelle conche interne dell’Umbria e nei versanti tirrenici. Discesa termica nel mese di settembre graduale, ma sarà estate tutto il mese quasi sicuramente.

Sud e Isole: valori diffusamente sopra media, con Palermo e Cagliari che potrebbero oscillare tra 31 °C e 33 °C; mari molto caldi favoriranno notti afose. Estate per tutto il mese, e qui non mi pare possa essere una novità.

 

Un cenno alla piovosità

Anche se è difficile, se non impossibile fare previsioni, varie località avranno piogge totali sopra la media, complice la loro forte intensità. I temporali intensi che in genere stanno innescando fenomeni meteo più acuti.

 

Credit

Questo articolo è stato redatto consultando fonti autorevoli internazionali, tra cui:

  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) – Heat Risk Forecasting
  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
  • World Meteorological Organization (WMO) – Extreme Weather Research
  • NASA Earth Observatory – Heat Dome Research
  • Scientific American – Heat Dome Analysis
  • NOAA Climate.gov – Heat Wave Monitoring

  (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: alta pressione africanaanticiclone Nordafricanocaldo tardivoclima autunnaleHeat Domeinstabilità atmosfericaMCS sistemi temporaleschimodelli matematici meteoondate di calorepiogge intense settembreprevisioni meteosettembre 2025temperature settembretemporali intensi
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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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