(TEMPOITALIA.IT) Manca pochissimo. Ecco l’arrivo di una fase meteo completamente diversa. Grande cambiamento da giovedì 2 ottobre, a causa di un movimento retrogrado di un vortice gelido proveniente dall’Est Europa. Questa massa d’aria, sospinta da correnti di origine russa, scivolerà lungo il bordo meridionale dell’anticiclone scandinavo, innescando un peggioramento deciso. Un fenomeno anomalo per la stagione che, pur con intensità rilevante, dovrebbe esaurirsi entro pochi giorni lasciando progressivamente spazio ad un ritorno della stabilità atmosferica.
Ma ecco il cambiamento. Il fine settimana mostrerà già i primi segnali di una rimonta anticiclonica con conseguente rialzo termico, ma la spinta dell’alta pressione potrebbe essere fragile. Nuove infiltrazioni perturbate saranno però molto marginali. Questo vuol dire che qualche precipitazione potrebbe esserci nelle aree orientali ma niente di particolare.
I modelli meteo lasciano intravedere una possibile svolta attorno a martedì 7 ottobre, con un ritorno più deciso dell’anticiclone. Dal gelo al rialzo termico, l’evoluzione resta però incerta. Dopo il brusco calo delle temperature, non è esclusa una risalita improvvisa dei valori, segno di un un periodo dal meteo pazzo e imprevedibile. Lo stesso andamento era stato osservato già a settembre e sembra destinato a proseguire in questa prima parte di ottobre.
Ora, chiariamo subito il concetto. Non vi è più il benché minimo dubbio che l’estate 2025 si sia chiusa in modo definitivo. Ciò non toglie che ci possano essere aggiornate ancora piuttosto miti. L’assetto barico attuale, con un anticiclone proteso verso il Nord Europa, favorisce la discesa di masse fredde verso il Mediterraneo piuttosto che le classiche condizioni stabili di un tempo.
Ma attenzione al seguente concetto. A mancare sono soprattutto le perturbazioni tipiche di origine atlantica, capaci di portare piogge più regolari e meno violente. Oramai purtroppo le precipitazioni vanno a strappi. Lunghe pause asciutte e improvvise fasi di maltempo anche molto marcato.
Per concludere. Ecco un approfondimento importante. Con una simile configurazione, se fossimo già in inverno, assisteremmo probabilmente a episodi nevosi e ad un freddo ben più pungente in molte aree della penisola. In ottobre invece non farà freddo invernale. Le temperature saranno molto al di sotto della media ma senza la necessità di parlare di inverno. Anzi piuttosto prepariamoci una rimonta anticiclonica importante…

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L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)







