(TEMPOITALIA.IT) Il mese di Ottobre ritrova vivacità dopo circa due settimane dominate da un possente anticiclone europeo che aveva temporaneamente messo in pausa l’autunno. Ora la stagione torna protagonista, con un’atmosfera più movimentata che ci accompagnerà fino alla fine del mese, quando una serie di improvvisi capovolgimenti promette di cambiare di nuovo tutto.
L’Italia si prepara a una fase caratterizzata da forti contrasti: da un lato le perturbazioni atlantiche, dall’altro i richiami d’aria più mite provenienti dal Nord Africa. Questa contrapposizione darà vita a giornate molto diverse tra loro, tipiche del cuore dell’autunno, con un’alternanza tra maltempo intenso e improvvisi miglioramenti.
Un nuovo fronte perturbato è ormai alle porte e colpirà con maggiore decisione le aree del Centro-Nord, dove non si escludono precipitazioni abbondanti. Contemporaneamente, la rimonta dell’anticiclone africano farà risalire le temperature al Sud, con punte quasi estive in alcune zone costiere e nelle isole maggiori.
All’inizio della prossima settimana lo scenario potrebbe subire una trasformazione rilevante: l’anticiclone tenderà a spostarsi verso l’Oceano Atlantico, allungandosi in direzione del Nord Europa. Questa dinamica favorirebbe l’ingresso di una saccatura fredda che potrebbe spingersi fino al Mar Mediterraneo, portando un calo termico e condizioni più instabili.
Lo spettro del freddo autunnale, tuttavia, potrebbe avere vita breve. Dopo la perturbazione prevista per il weekend, i primi giorni della settimana successiva vedranno un generale abbassamento delle temperature, ma le ultime proiezioni indicano la possibilità di un nuovo rinforzo dell’alta pressione proprio tra il 31 Ottobre e il 1° Novembre.
Se questa tendenza fosse confermata, Halloween e la Festa di Ognissanti potrebbero trascorrere all’insegna del sole e di un clima decisamente mite. L’anticiclone, infatti, sembrerebbe destinato a consolidarsi ulteriormente nei primi giorni di Novembre, smentendo le ipotesi di un’irruzione fredda e portando invece una fase di stabilità anomala.
Il risultato sarebbe un avvio di mese più simile alla primavera che all’autunno, con temperature ampiamente superiori alla media stagionale, soprattutto sui rilievi e nelle aree interne. In pianura, invece, non mancheranno nebbie e inversioni termiche, tipiche di queste configurazioni dominate dall’alta pressione.
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