
(TEMPOITALIA.IT) C’è una novità meteo che dovete sapere. Il prestigioso modello europeo ECMWF torna a delineare una configurazione atmosferica dal sapore invernale. Cosa succederà? Potrebbe crearsi un impianto barico capace di favorire la discesa di correnti gelide di origine nord-orientale, in movimento dalla Scandinavia fino al Bacino del Mediterraneo. Le ultime proiezioni indicano un quadro potenzialmente molto dinamico, con l’Italia pronta a vivere un nuovo tracollo termico. Andiamo per gradi e scopriamo le novità.
Cosa potrebbe accadere
Secondo le elaborazioni più aggiornate, a partire dalla metà del mese, il campo di alta pressione tenderà a spostarsi progressivamente verso le Isole Britanniche e la Groenlandia. Questa non è una manovra casuale. La conseguenza sarebbe che una massa d’aria freddissima che scivolerebbe dapprima sull’Europa centrale e, successivamente, sul nostro Paese.
Centrandolo in pieno. Si tratterebbe di una nuova incursione veramente molto fredda, capace di portare un deciso abbassamento delle temperature. Anche se le incertezze restano ancora elevate per via della distanza temporale dell’evento.
Che isoterme!
Alle quote di 850 hPa, corrispondente all’incirca a 1500 metri, ci aspettiamo valori veramente da brividi. Il modello prevede temperature negative su tutto il settore alpino e lungo l’alto versante adriatico. Stiamo parlando di valori tipici di gennaio!
Un’anomalia termica di rilievo. Soprattutto se paragonata al caldo degli ultimi ottobri. Ci si ricorda gli oltre 30 gradi del 2023? Oppure quando in pianura Padana si accese le caloriferi a novembre del 2022? Qui stiamo parlando davvero di tutt’altra roba.
Postilla da tenere bene a mente
È fondamentale ricordare che si tratta di una proiezione a 10 giorni, dunque ancora soggetta a possibili cambiamenti, anche rilevanti. Però, evidenziamo il seguente fatto. La sola presenza di un segnale così evidente da parte di un modello autorevole come ECMWF evidenzia la possibilità di un vero e proprio scenario invernale. Ovviamente seguiranno importanti aggiornamenti.

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)






