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La Niña pronta a condizionare l’Inverno in Italia: FREDDO e NEVE in vista?

Davide Santini di Davide Santini
11 Ott 2025 - 08:15
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Da tempo gli esperti tengono sotto osservazione un’anomalia meteo climatica, distante migliaia di chilometri dal nostro Paese, ma capace di alterare profondamente il comportamento dell’intero Globo. Si tratta di La Niña, un fenomeno che prende origine dalle acque dell’Oceano Pacifico, dove la superficie marina registra un raffreddamento fuori norma.

 

A prima vista potrebbe sembrare un evento lontano, privo di connessioni con ciò che accade in Europa o in Italia, ma la realtà è ben diversa. Basti pensare che è in grado di modificare la distribuzione delle piogge, delle temperature, delle aree di alta e bassa pressione e perfino la frequenza delle irruzioni fredde su scala planetaria. Mica poco!

 

Nel complesso ciclo climatico noto come ENSO (El Niño–Southern Oscillation), La Niña rappresenta la fase opposta rispetto a El Niño. Si manifesta quando le acque superficiali del Pacifico equatoriale centrale e orientale subiscono un evidente raffreddamento, mentre gli alisei, i venti che spirano da est verso ovest lungo la fascia equatoriale, si intensificano.

 

Le più recenti rilevazioni dell’agenzia NOAA indicano un repentino abbassamento delle temperature marine nel Pacifico: un segnale inequivocabile che conferma la formazione di La Niña. Secondo le proiezioni, questa fase dovrebbe mantenersi attiva per tutto l’autunno e gran parte dell’inverno, condizionando così gli equilibri meteorologici globali.

 

Senza addentrarci troppo in quello che accade altrove, nel vecchio continente gli effetti di La Niña si manifestano in maniera meno incisiva. Ma comunque non del tutto trascurabile. Le variazioni nella circolazione atmosferica globale possono infatti determinare stagioni invernali più fredde e irregolari, con una maggiore alternanza tra fasi miti e improvvisi episodi di freddo.

 

Per l’Italia, questo scenario potrebbe tradursi in una stagione più dinamica rispetto alle ultime noiose, con passaggi repentini dal caldo al freddo e una possibile accentuazione dei fenomeni atmosferici. Non si può ovviamente affermare con certezza che l’inverno sarà rigido, ma se le correnti fredde dovessero orientarsi verso la nostra penisola, il rischio di periodi termicamente sotto media potrebbe diventare concreto.

 

Il ritorno di La Niña è un primo segnale di una stagione più dinamica. Sebbene il suo cuore sia a migliaia di chilometri, la sua interazione con altri fenomeni climatici globali potrebbe accentuare le fasi di instabilità e freddo. Un motivo in più per aspettarsi un inverno tutt’altro che monotono e per seguire con attenzione l’evoluzione dei modelli previsionali. Ne riparleremo…

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: anomalia oceanicacircolazione atmosfericaclima globaleecmwfEl NinoENSOfreddo EuropaInstabilità meteoinverno 2025La Ninameteo ItaliamonsoniNOAAOceano Pacificoraffreddamento Pacifico
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Dapprima all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna e poi all'Università Statale di Milano. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno. Insegna matematica e fisica a tutti i livelli. È divulgatore scientifico e cerca di spiegare, con parole semplici ma mirate, la fisica dell'atmosfera.

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