
(TEMPOITALIA.IT) Marzo è il mese pazzerello per eccellenza, ma sembra proprio che ottobre voglia sfidarlo apertamente. Del resto, è uno dei pochi mesi dell’anno che potrebbe permettersi di reggere il confronto, visto che si tratta del classico mese di transizione verso la mezza stagione. Anzi, paradossalmente, tra l’estate e l’autunno potremmo imbatterci nelle situazioni più “pazze”, come ondate di caldo estreme fuori stagione, precoci ondate di freddo (come l’ultima appena arrivata) e soprattutto alluvioni e nubifragi. Insomma, un mese assolutamente da non sottovalutare, quello di ottobre.
Una nuova irruzione fredda in arrivo
Quest’anno, molto più degli altri, ottobre potrebbe mostrarci praticamente un po’ di tutto. Infatti, dopo l’irruzione fredda dei giorni scorsi, ne sta per arrivare un’altra ancora, esattamente tra 6 e 7 ottobre. Ancora una volta saranno il Sud e il medio-basso Adriatico a ricevere la visita dei forti venti di tramontana e del freddo.
Ritorno del tepore
Tra giovedì e venerdì, invece, tepori in vista per tutti: il vento di tramontana si placherà e l’alta pressione proverà a riproporsi nel Mediterraneo. In questo contesto di stabilità aumenteranno le temperature su tutto lo Stivale, portandosi a ridosso dei 22-23 °C in molte località. Potremmo definirla una classica ottobrata, sebbene non paragonabile a una vera ondata di caldo fuori stagione.
Weekend con un ciclone?
Ma attenzione, perché le sorprese non finiscono qui! Nel corso del prossimo weekend, ovvero tra 11 e 12 ottobre, l’alta pressione potrebbe mostrare grosse fragilità e permettere lo sviluppo di un insidioso ciclone. Questo vortice, dalle caratteristiche fisiche molto simili a quelle dei cicloni tropicali atlantici, potrebbe prender vita tra le Baleari, la Sardegna e la Sicilia.
È ancora prematuro fare previsioni a riguardo, considerando che in presenza di cicloni simil-tropicali nel Mediterraneo, l’affidabilità previsionale scende fortemente, riducendosi ad appena 2 giorni. Significa che, nel giro di poche ore, questo vortice potrebbe addirittura scomparire dalle simulazioni dei modelli matematici.
Nel caso in cui la previsione andasse in porto, potremmo fare i conti con una severa ondata di maltempo su Sardegna e Sicilia, le regioni più esposte a un ciclone posizionato tra le Baleari e il Canale di Sardegna. Piogge e potenziali nubifragi sarebbero il pericolo principale, considerando che si tratterebbe di un sistema molto lento e semi-stazionario: le precipitazioni potrebbero insistere per più ore consecutive, causando disagi e allagamenti.
La situazione, però, resta in costante evoluzione e suscettibile di variazioni. Ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti, quando il quadro previsionale sarà più chiaro e definito.
Credit – Le analisi e le previsioni sono basate sulle informazioni provenienti dai principali global models, come ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System). (TEMPOITALIA.IT)









