(TEMPOITALIA.IT) Le più recenti elaborazioni del modello europeo ECMWF mostrano un’evoluzione che richiama i tratti tipici dell’inverno, con la possibile irruzione di correnti fredde di matrice russa e scandinava dirette verso il Bacino del Mediterraneo. Tutto lascia intendere che, a partire dalla metà di ottobre, l’Italia possa trovarsi di fronte a un brusco crollo delle temperature, preludio di un vero e proprio colpo di scena meteo.
Secondo le proiezioni più aggiornate, l’alta pressione atlantica tenderà a spostarsi gradualmente verso le Isole Britanniche e la Groenlandia, liberando il corridoio ideale per la discesa di masse d’aria freddissima provenienti da Est Europa. Una volta raggiunta l’Europa centrale, questa colata d’aria si muoverebbe con decisione verso il nostro Paese, investendolo in pieno e determinando un repentino abbassamento termico.
Il quadro che si prospetta è quello di un raffreddamento marcato e diffuso, accompagnato da un aumento dell’instabilità soprattutto lungo il versante adriatico e nelle regioni settentrionali. Alle quote di 850 hPa, ossia intorno ai 1500 metri di altitudine, si stimano isoterme negative, con valori che ricordano più quelli di gennaio che non della metà d’ottobre. Le Alpi e le aree interne del Nord Italia potrebbero così registrare temperature tra -2 e -5°C, mentre lungo le pianure del Nord Est i valori scenderebbero ben al di sotto della media stagionale.
Si tratterebbe, se confermato, di un’anomalia termica di notevole entità, soprattutto se confrontata con gli ultimi ottobri eccezionalmente caldi. Basti pensare ai 30°C raggiunti nel 2023 o al ritardo nell’accensione dei riscaldamenti in Pianura Padana nel 2022. Quest’anno, invece, lo scenario sembra completamente ribaltato, con un autunno che vorrebbe assomigliare più a un inizio d’inverno.
È tuttavia importante precisare che si tratta di una proiezione a circa 10 giorni, dunque ancora suscettibile di variazioni anche significative. Ma la sola comparsa di un segnale così netto da parte del modello ECMWF, supportato in parte anche dalle elaborazioni del Global Forecast System del NOAA, rappresenta un indizio concreto di possibile svolta meteorologica fredda per l’Italia. Gli aggiornamenti dei prossimi giorni saranno fondamentali per capire se l’ondata gelida in arrivo dalla Russia si materializzerà davvero o se resterà solo una suggestione autunnale.
Credit – Le analisi e le previsioni sono basate sulle informazioni provenienti dai principali global models, come ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System). (TEMPOITALIA.IT)







