(TEMPOITALIA.IT) Le settimane dopo la fine dell’estate ci avevano illuso: con l’avvio di Ottobre la rinfrescata era arrivata puntuale, con due irruzioni fredde precoci che avevano spinto molti a riporre costumi e infradito. E invece l’atmosfera ha cambiato di nuovo le carte in tavola. Il ritorno dei venti di scirocco e libeccio ha riportato aria calda dal Nord Africa verso il Mediterraneo, facendo risalire le temperature su gran parte del Sud Italia.
Sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori il tepore è tornato a farsi sentire con decisione. In alcune località della Sicilia nelle scorse ore si sono persino sfiorati i 30°C, una soglia tipica di fine Settembre e non certo di pieno Autunno. È il segnale di una circolazione che, almeno a tratti, continua a favorire il lato mite della stagione.
Cosa c’è dietro scirocco e libeccio così insistenti
Non è un capriccio del tempo. Le perturbazioni atlantiche stanno scorrendo in rapida sequenza sull’Europa occidentale e centrale. Quando il flusso perturbato si dispone da ovest verso est e scava minimi di pressione tra la Penisola Iberica e la Francia, sull’Italia si attivano correnti meridionali. Il nostro Paese, proteso nel Mediterraneo e vicino al Sahara, diventa il bersaglio ideale di masse d’aria più calde e umide. Il risultato è un contrasto netto: piogge e cieli grigi sul Nord Italia e sul medio-alto Tirreno, clima quasi tardo estivo al Sud.
La prima decade di novembre con profumo d’estate
Gli scenari barici ipotizzati per l’inizio di Novembre mantengono protagonista l’Atlantico. Le perturbazioni continueranno a incanalarsi nel bacino centrale del Mediterraneo, ma la ventilazione da sud tenderà a far risalire ancora aria calda verso le nostre regioni meridionali. Nelle ore centrali del giorno la colonnina di mercurio potrà toccare con facilità 25-26°C su molte città del meridione, con picchi localizzati fino a 28-30°C in Sicilia e Calabria, specie lungo le coste esposte ai venti di scirocco.
Dove si sentirà di più il caldo anomalo
Le aree più coinvolte restano le coste della Sicilia — con Palermo, Catania e Siracusa in prima fila — la Calabria tirrenica e ionica, parte della Puglia e della Basilicata, oltre alla Sardegna meridionale. Qui la combinazione tra ventilazione meridionale e compressione favonica sui rilievi può esaltare i picchi termici, generando una vera anomalia termica per il periodo. Più a nord, invece, le nubi e le piogge legate alle perturbazioni atlantiche manterranno un quadro decisamente più autunnale.
Si potrà andare al mare? Sì, ma con qualche caveat
Con temperature dell’aria che sfiorano i valori di fine estate, non stupirà vedere spiagge animate nelle ore più calde. Sulle coste di Sicilia, Calabria, Sardegna meridionale, Puglia e Basilicata sarà facile indossare abiti leggeri e concedersi passeggiate in riva al mare. Per il bagno vero e proprio, però, l’ago della bilancia è la temperatura dell’acqua, già in calo fisiologico e destinata a scendere giorno dopo giorno. La sensazione termica in acqua potrebbe quindi risultare frizzante, nonostante il clima mite a riva.
Perché questo schema è così tenace
Il motore resta il contrasto fra l’aria tiepida subtropicale richiamata da sud e le saccature atlantiche che insistono sull’Europa. Finché i minimi di pressione continueranno a transitare a ovest dell’Italia, il richiamo di scirocco e libeccio rimarrà una carta spesso vincente. È un equilibrio dinamico: basta lo spostamento di una saccatura o l’innesco di un anticiclone più a est per cambiare il disegno, ma nelle prossime giornate il copione appare scritto, con Sud Italia mite e comparto tirrenico più esposto a piogge e temporali.
Cosa aspettarsi nell’arco di due settimane
Nel mosaico quotidiano non mancheranno pause e rimescolamenti, ma la tendenza di fondo indica ancora diversi giorni sopra media al Sud. La ventilazione meridionale, a tratti tesa, porterà polvere in sospensione dal Nord Africa e un’umidità più alta del consueto. Nei settori esposti al maltempo, invece, il susseguirsi delle perturbazioni atlantiche chiederà attenzione per episodi localmente intensi, specie tra Liguria, Toscana e alto Tirreno, mentre le regioni meridionali faranno i conti con una persistente seconda estate.
Credit: ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, NOAA – Global Forecast System (GFS), Met Office – UK, Copernicus Climate Change Service (TEMPOITALIA.IT)







