(TEMPOITALIA.IT) Il fragile break instabile
La lunga sequenza di giornate dominate dall’alta pressione si è interrotta soltanto di recente, lasciando spazio a rovesci e temporali sparsi. Tuttavia, secondo le simulazioni più accreditate, questo respiro instabile appare un episodio isolato, destinato ad esaurirsi in pochi giorni, senza imprimere quella svolta stagionale attesa da molti.
Perché serve ancora pioggia abbondante
- Nonostante un settembre generoso di precipitazioni e un’estate insolitamente piovosa in diverse zone del Nord Italia, l’autunno resta il periodo chiave per ricaricare falde e invasi.
- Se le perturbazioni latitano proprio ora, il rischio di un nuovo deficit idrico nei mesi successivi cresce, specie per l’accumulo di neve sulle Alpi, vitale tra ottobre e dicembre.
Gli scenari modello e la rimonta anticiclonica
Le uscite ensemble convergono su un evento ben definito: da martedì 28 un vasto campo di alta pressione si espande dall’Europa occidentale verso il Mediterraneo centrale, riportando:
- cieli stabili e assenza di piogge,
- aumento di smog in pianura,
- diffusa formazione di nebbie notturne,
- temperature diurne nuovamente miti in quota, senza eccessi di calore.
Primi segnali di novembre
Le proiezioni a più lungo termine ipotizzano un avvio di novembre asciutto e sopra media, con la possibilità di un successivo ricambio d’aria più piovoso nella seconda parte del mese. Resta da verificare se la nuova rimonta anticiclonica si dimostrerà altrettanto persistente delle precedenti.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica principalmente dei dati di ECMWF e Global Forecast System del NOAA. (TEMPOITALIA.IT)










