La primavera cambia faccia: dal caldo anomalo al maltempo
(TEMPOITALIA.IT) La primavera è per definizione la stagione delle sorprese, e anche quest’anno non delude le aspettative. Dopo una pausa asciutta di diversi giorni, con temperature decisamente anomale per il periodo, siamo pronti per un nuovo ribaltone. Come già anticipato nei precedenti aggiornamenti, la seconda decade di Aprile si rivelerà nettamente più dinamica e instabile rispetto agli ultimissimi giorni. Il responsabile principale di questo stravolgimento sarà un afflusso di correnti fresche e instabili in discesa dal Nord Atlantico, capaci di spazzare via l’anticiclone africano che aveva portato temperature da fine Maggio e che andranno ad alimentare ulteriormente un’area ciclonica già presente sul Nord Africa. Il risultato sarà, inizialmente, un afflusso di venti miti e umidi sciroccali, poi, a partire da lunedì, un calo netto e generalizzato dei valori termici, anche di una decina di gradi, soprattutto nelle aree dove le piogge risulteranno più insistenti. Non si tratterà di un colpo di coda invernale, sia chiaro, ma il cambiamento sarà comunque marcato e percepibile.
Il vortice africano: un ospite imprevedibile sul Mediterraneo
Il vero protagonista di questa fase perturbata sarà un nucleo di bassa pressione in risalita dal Nord Africa, qualcosa di piuttosto raro e notoriamente imprevedibile quando transita sul Mediterraneo. Nel suo tragitto sopra le acque dei nostri bacini, già caratterizzate da temperature superficiali fortemente anomale e fin troppo calde per questo periodo dell’anno, il vortice farà il pieno di energia termica, scaricando poi precipitazioni abbondanti sulle regioni esposte. A dare ulteriore spinta al sistema saranno le correnti molto più fresche, pesanti e instabili richiamate dal profondo minimo in discesa dal Nord Europa: una vera e propria miccia per lo sviluppo di fenomeni di una certa intensità. Le regioni del Nord-Ovest saranno tra le prime a essere interessate dal nuovo ciclone.
Lunedì 13 e martedì 14 Aprile: l’apice del maltempo
Le giornate con i fenomeni più intensi saranno Lunedì 13 e Martedì 14 Aprile. Nel corso di Lunedì si assisterà alla formazione di un vero e proprio vortice, accompagnato da piogge abbondanti e venti che sulle coste tirreniche raggiungeranno intensità di burrasca. Già nella nottata tra Lunedì 13 e Martedì 14 le condizioni meteo sono previste in rapido e severo peggioramento, determinate da un’anomala configurazione atmosferica che raramente si presenta con queste caratteristiche in Aprile.
Dove colpirà con più forza
Le prime aree a subire l’assalto di questo fronte temporalesco saranno le regioni del Nord-Ovest e le due Isole Maggiori, con la Sardegna in prima linea. Successivamente la linea di massima instabilità si estenderà rapidamente verso est, colpendo in modo diffuso e penetrante anche il resto del Centro-Sud, con particolare attenzione alle zone già interessate dal precedente ciclone Erminio, ovvero Abruzzo e Molise. Il ciclone si sposterà poi verso oriente, andando a interessare principalmente il settore ionico.
Il rischio di eventi estremi
I modelli di calcolo sono puntati con la dovuta attenzione sulla triade di giornate tra Lunedì e Mercoledì, arco temporale in cui entreremo nella fase più acuta. Considerando l’enorme quantità di energia potenziale in gioco, non si può affatto escludere il rischio di eventi meteo estremi, fortunatamente ancora localizzati ma non del tutto da scartare: nubifragi improvvisi capaci di scaricare ingenti quantità d’acqua in pochissimo tempo e temporali già di moderata intensità rientrano tra gli scenari possibili. Vista la traiettoria caotica di questi vortici, ancora non del tutto delineata dai modelli matematici, le precipitazioni più intense potrebbero variare percorso e colpire con forza anche settori al momento apparentemente meno esposti. La situazione è in continua e rapida evoluzione.





