
(TEMPOITALIA.IT) Fa freddo su buona parte del Sud Italia e lungo il medio-basso versante adriatico, dove si ha l’impressione che l’inverno sia arrivato in anticipo. Le temperature registrate nelle ultime ore sono scese fino a 10 gradi sotto le medie stagionali, un’anomalia che fa pensare più a inizio dicembre che a ottobre, soprattutto in Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata.
Questa ondata artica ha origine nella Russia ed è giunta sull’Italia sfruttando una configurazione barica tipicamente invernale. Un robusto campo di alta pressione sulla Scandinavia ha innescato una discesa di correnti gelide dall’est Europa, che si sono tuffate nel Mediterraneo centrale. Se questo assetto si fosse verificato in pieno inverno, avremmo avuto nevicate copiose fino in pianura su molte zone del Centro-Sud.
All’orizzonte un’altra perturbazione
Quanto durerà ancora questo freddo fuori stagione? Secondo gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteorologici internazionali, l’ondata gelida è quasi giunta al termine. Tuttavia, è in arrivo una nuova perturbazione già a inizio settimana. Questa volta si tratterà di una perturbazione nord-atlantica, che tra domenica e lunedì porterà piogge sparse da Nord a Sud, accompagnate da un ulteriore rinforzo dei venti di tramontana, con un conseguente nuovo calo termico.
Temperature basse fino a martedì
Fino a martedì, il clima resterà anormalmente freddo, con valori ben inferiori alla media soprattutto nel Mezzogiorno e lungo l’Adriatico. Qui sarà il vento da nord a farla da padrone, con raffiche intense e aria tagliente che accentueranno la sensazione di freddo. Ma tutto è destinato a cambiare già da metà della prossima settimana.
L’alta pressione comincerà a farsi strada timidamente già da inizio settimana, interessando in primis il Nord Italia e le regioni del medio-alto versante tirrenico. Tra le aree più precoci a beneficiare di un clima più mite si segnalano la Val Padana, la Toscana, il Lazio, la Liguria e la Sardegna, dove si noterà un parziale rialzo delle temperature massime.
Dal freddo al tepore
Nella seconda parte della prossima settimana, tra l’8 e l’11 ottobre, è atteso un rialzo termico generalizzato. L’alta pressione subtropicale avvolgerà l’intero Paese, garantendo un clima piacevole e stabile durante il giorno. Le temperature massime potranno sfiorare o addirittura raggiungere i 25 gradi Celsius su molte regioni del Centro-Nord, tra cui Toscana, Lazio, Umbria, Liguria, Campania, Sardegna e alcune zone della Val Padana.
Sulle regioni del Sud e sull’Adriatico, i valori termici resteranno leggermente più contenuti, attestandosi attorno ai 22 °C, ma con possibilità di toccare anche i 23 °C su aree interne della Puglia, della Calabria, della Basilicata e della Sicilia. Sul medio versante tirrenico, sulla Sardegna e al Nord, non è escluso che si raggiungano punte di 25-26 °C, facendo tornare il tepore di un’estate tardiva.
Se tutto verrà confermato, il freddo attuale apparirà come un episodio isolato, rapidamente soppiantato da giornate soleggiate e miti, soprattutto nelle ore centrali. Il Sole, complice dell’alta pressione, accompagnerà il ritorno di un clima quasi primaverile.
Credit – Le analisi e le previsioni sono basate sulle informazioni provenienti dai principali global models, come ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System). (TEMPOITALIA.IT)





