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Neve forte questo Inverno in Italia? Meteo ideale per le Olimpiadi Milano Cortina

Inverno 2025: aumentano le probabilità di freddo e nevicate in Italia secondo gli indici sul clima

Federico De Michelis di Federico De Michelis
04 Ott 2025 - 18:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Le possibilità di avere una situazione invernale molto rigida, più marcata rispetto agli altri inverni, sono in crescita a causa di una serie di elementi che si stanno manifestando a livello emisferico.

 

Innanzitutto, si sta raffreddando sensibilmente l’aria polare, anche se permangono alcune anomalie termiche: queste, però, rientrano nel quadro generale del Riscaldamento Globale, motivo per cui, su scala emisferica, prevalgono ancora le temperature sopra la media. Tuttavia, esistono già ampie aree dove fa molto freddo, e il Polo Nord, durante la stagione invernale, registra temperature abbondantemente sotto lo zero.

 

Nel frattempo, si sta raffreddando in modo sensibile — seppur ancora in fase incipiente — anche la Siberia, soprattutto nel settore centro-orientale. Allo stesso tempo, si stanno formando degli anticicloni anche nel settore occidentale, il che favorisce un raffreddamento progressivo anche nella parte occidentale della Siberia e persino sulla Russia europea, dove sono previste ripetute eruzioni di aria fredda. In sostanza, in Russia l’inverno è giunto in anticipo.

 

Ora, tutto questo potrebbe non esserci utile, considerando quanto accaduto negli ultimi anni, ovvero l’assenza di veri e propri riversamenti di masse d’aria fredda provenienti dalla Russia. Tuttavia, va segnalato che si è verificato un episodio in questi giorni di ottobre, appena agli inizi dell’autunno, quindi fuori stagione: i suoi effetti, però, si sono fatti sentire, e in modo decisamente eccezionale, dato che nei Balcani si sono avute nevicate fino a 200 metri di quota.

 

Questo perché, quando arriva il vento freddo da est, esso risulta particolarmente rigido, soprattutto nel semestre invernale (mentre in quello estivo, la Siberia sperimenta temperature elevate).

 

È comunque l’inverno — o meglio, il semestre freddo, che include anche l’autunno — a rappresentare la vera incognita. Un autunno che minaccia di vedere ulteriori bolle d’aria fredda provenienti da est, ma anche da nord.

 

Tutto ciò si inserisce in un contesto caratterizzato da intensissimi scambi di masse d’aria, generalmente da nord verso sud, mentre dall’oceano Atlantico si susseguono profondissime aree di bassa pressione. Queste sono il risultato del fatto che i cicloni tropicali non stanno raggiungendo il Nord America, ma passano al largo sull’Atlantico, spostandosi verso nord-est. Una volta divenuti cicloni extratropicali, si intensificano per via dell’interazione con il flusso d’aria fredda, generando contrasti termici che danno origine a depressioni atmosferiche molto profonde, come quella di questi giorni che ha colpito la Scozia e ora interessa il mare del Nord, con una pressione atmosferica attorno ai 950 hPa.

 

Insomma, in questo quadro caotico di autunno precoce, l’Italia ha vissuto, per ora, solo una fase iniziale un po’ più fresca del normale, con un periodo più freddo della media su alcune aree. Tuttavia, l’inverno potrebbe riservare delle novità inedite, rispetto agli schemi ripetitivi degli ultimi anni.

 

Questo perché si intravedono vere e proprie irruzioni d’aria fredda, che già nel breve termine potrebbero interessare l’Italia. Ora, è vero che spesso, quando in autunno si verificano eventi di freddo precoce, questi poi non si ripresentano con la stessa intensità durante l’inverno. È come se si “pompassero” temporaneamente i meccanismi della circolazione atmosferica.

 

In realtà, però, non è sempre così. Piuttosto, cambiano gli schemi, e non sempre questi favoriscono le irruzioni di aria fredda. Tuttavia, a livello emisferico, ci sono una serie di anomalie climatiche (che in questa sede non approfondiremo) e indici climatici che fanno supporre che questo inverno possa essere candidato ad avere temperature più basse rispetto a quelle degli ultimi anni, oltre che eventi di maltempo, comprese nevicate significative.

 

A questo punto, è lecito domandarsi se sarà l’inverno della grande neve sulle Alpi, o se porterà nuovamente la neve sulla pianura Padana dopo tanto tempo. Potrebbero tornare precipitazioni nevose anche sui rilievi a bassa quota del resto dell’Italia.

 

Qualora si verificasse un’invasione di aria fredda proveniente dalla Russia, allora la situazione cambierebbe radicalmente: in quel caso, potremmo avere irruzioni di aria siberiana, con temperature in forte calo e nevicate fino in pianura, e persino lungo le coste.

Questi schemi climatici, che poi si traducono nel dettaglio in dinamiche meteorologiche, non sono prevedibili con precisione. Si può solo affermare che esiste una tendenza a situazioni più inclini al freddo e al maltempo rispetto agli anni passati.

 

Va comunque detto che, in passato, anche con indici positivi, gli effetti non sempre si sono concretizzati come ci si aspettava. Per questo, da parte nostra, possiamo solo osservare, analizzare e comunicare quanto sta accadendo, senza alimentare false illusioni su un inverno rigido o nevoso, poiché, purtroppo, questo non si può sapere con certezza.

 

Nel frattempo, sappiamo però che ci attende una parte dell’autunno molto dinamica, con l’alternanza di perturbazioni serie e fredde, che passeranno molto vicino all’Italia, ma anche di masse d’aria calda provenienti dall’Africa, che minacceranno o addirittura invaderanno il nostro Paese.

 

Insomma, ci attende un meteo molto dinamico, una porta d’ingresso verso un autunno più robusto rispetto agli altri anni e, forse, anche verso un inverno diverso.

Staremo a vedere.

 

Quest’anno, più che mai, c’è bisogno di tanta neve, soprattutto in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina. E per un po’ di sano orgoglio nazionale, non sarebbe affatto male poter mostrare al mondo le nostre meravigliose Alpi coperte di neve.

 

Credits:

NOAA Climate.gov – Polar Vortex Research UK Met Office – Climate Research and Forecasting ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts Severe Weather Europe – Polar Vortex and Winter Forecasting Copernicus Climate Change Service – Seasonal Forecasts JANUS AER – Arctic Oscillation and Polar Vortex Research OpenSnow – North American Winter Forecast

 

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Tags: anticiclone russoaria siberianaclima invernalefreddo intensoinverno 2025La Ninamassa d'aria freddaneve italianevicate pianura padanaolimpiadi Milano CortinaPolo Nordprevisioni meteotemperature rigidevortice polare
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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