(TEMPOITALIA.IT) Una area di alta pressione piuttosto calda dovrebbe interessare l’Italia a metà settimana: si tratterà però di un caldo soprattutto in quota, anche se in alcune località avrà effetti pure in pianura. In questa fase i modelli matematici offrono un supporto relativo per la previsione delle temperature al suolo: solo le aree particolarmente esposte dovrebbero, secondo le proiezioni, essere colpite da valori particolarmente elevati.
Faccio un esempio: per Mercoledì 12 sono previste temperature dell’ordine di 20-21°C in Sardegna, attorno ai 20°C sulle coste tirreniche fino a Genova, e circa 15°C a Milano. Tutto sommato, niente di stravolgente: qualche massima potrebbe addirittura salire a 16°C e, in Pianura Padana, potremmo localmente toccare i 17°C.
È a nord delle Alpi che potrebbe delinearsi una situazione meteo diversa, dove aria discendente dall’arco alpino potrebbe surriscaldarsi rapidamente. Siamo comunque ancora piuttosto distanti dall’orizzonte di previsione per informazioni estremamente dettagliate. I modelli matematici non sono molto concordi sulle temperature al suolo: indicano picchi di 17-18°C sulla Germania meridionale, ad esempio a Monaco di Baviera o a Salisburgo in Austria, con valori che potrebbero essere ancora più elevati sulla Francia.
In alcune località come Tolosa, Perpignano e Montpellier si potrebbero raggiungere valori decisamente superiori ai 20°C; anche nella Spagna settentrionale potrebbero verificarsi condizioni particolarmente aggressive dal punto di vista termico, con temperature sopra i 20°C, se non sino a 25°C e più.
In Italia, nel complesso, non si intravede un’ondata di calore al suolo esagerata: osservando l’insieme, si notano ancora picchi di mitezza attorno a Sabato 15 di 22°C a Cagliari, mentre sulla Pianura Padana non dovrebbero esserci variazioni, ma forse già un lieve calo termico. In ogni caso, la temperatura la settimana vedrà un aumento rispetto ai valori di questi giorni, in quanto avremo massime superiori.
Questa è la linea di tendenza causata dalla novità introdotta da un forte anticiclone: una risposta a una bassa pressione molto profonda che si andrà a formare sull’Oceano Atlantico e che sarà all’origine di grave maltempo, soprattutto sul Portogallo e sulle coste oceaniche, con bufere di vento e tempeste.
Secondo i modelli matematici, una perturbazione fredda scenderà verso le regioni subtropicali oceaniche, portandosi nei giorni successivi quasi fino alle Isole Canarie, dove in questi giorni si è verificata una bufera di vento: le ondate che si sono abbattute sui moli hanno travolto alcune persone accorse a osservare il mare agitato, causando diversi feriti e, purtroppo, tre vittime. (TEMPOITALIA.IT)










