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Alta pressione e smog: la Pianura Padana soffoca

Federico De Michelis di Federico De Michelis
10 Nov 2025 - 09:45
in A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) A causa della presenza di alta pressione, ci sono complicazioni non da poco, che si stanno verificando specialmente nelle regioni settentrionali, ma anche altre aree europee ne sono coinvolte. Parliamo dell’inquinamento atmosferico.

 

I siti web che si occupano di inquinamento atmosferico pubblicano mappe piuttosto interessanti, le quali mostrano una presenza abnorme di inquinamento soprattutto sulla Pianura Padana centro-occidentale, con indici a livelli abbastanza importanti, soprattutto nelle aree urbane più trafficate.

 

I valori sono fuori norma: purtroppo questa è la realtà dei fatti. È qualcosa che si verifica ormai tutti gli anni, sia per il traffico automobilistico sia per quello industriale, anche se in Italia non abbiamo più tante industrie come in passato. E, sebbene ora circolino autoveicoli meno inquinanti, la mancanza di ventilazione nel settore centro-occidentale e la presenza di questa cappa di alta pressione piuttosto stabile favoriscono il concentrarsi, giorno dopo giorno, di questa elevata quantità di inquinamento.

 

Inquinamento che, tra l’altro, pone, ad esempio, Milano tra le città più inquinate d’Europa, se non la più inquinata. C’è da dire che in Europa particolarmente inquinata risulta Sarajevo in Bosnia ed Erzegovina; valori molto alti ci sono anche in Polonia e, in misura simile, in Ungheria. Molto inquinata è anche l’area di Zagabria, così come parte della Serbia. Si tratta però di aree che, molto probabilmente, non adottano gli stessi accorgimenti e le stesse norme anti-smog in vigore in Pianura Padana e che, nonostante l’alta pressione, sono soggette a una ventilazione mediamente più vivace rispetto al settore centro-occidentale italiano.

 

Allo stesso tempo, questa situazione crea quella che si chiama inversione termica, cioè quella tipica condizione invernale che diventa un cuscinetto di aria fredda: l’aria fredda si stabilizza nelle vallate e nelle pianure e determina temperature più rigide rispetto alla collina. Per quanto riguarda le previsioni meteo, queste non sono affatto positive, perché sulle regioni settentrionali continuerà a stazionare l’alta pressione. Una nota a parte va considerata per le pianure del Veneto, soprattutto nel settore orientale, e per il Friuli Venezia Giulia: l’inquinamento da queste parti è estremamente tollerabile. Siamo su livelli nella norma, molto bassi comunque. Per trovare aree con inquinamento totalmente assente, si può andare in alcune località della Sicilia, della Sardegna, della costa tirrenica, ma soprattutto delle due Isole Maggiori, compresa anche la Corsica, dove la ventilazione è sempre molto dinamica.

 

Una curiosità: a livello comunale, tra le città più inquinate al mondo in questo momento c’è anche Milano, posta al 23º posto. Ci sono altre grandi città dell’Occidente piuttosto inquinate; si può citare, ad esempio, Los Angeles. Anche questa città soffre a volte di inquinamento, ma parliamo di una grande metropoli che si estende soprattutto nella parte interna, in una vasta pianura, e in alcune condizioni anticicloniche la ventilazione è debole. Tuttavia, il vento medio di Los Angeles non è lo stesso di Milano.

 

  (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: alta pressioneinquinamento atmosfericoinversione termicaMilanopianura Padanasmogventilazione debole
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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