
(TEMPOITALIA.IT) Si chiama heat dome quel mostruoso anticiclone che si formerà a metà settimana sull’Italia settentrionale, coinvolgendo un po’ tutto il paese. In sostanza avremo un’intensificazione della pressione atmosferica non solo al suolo ma soprattutto in quota, e questo tenderà a comprimere l’aria nei bassi strati, che quindi si surriscalderà. Infatti, soprattutto a nord dell’arco alpino, si verificherà un sensibile aumento della temperatura con anomalie al suolo che potrebbero essere tra 5 e 10°C, mentre in quota, a 850 hPa, si potrebbero avere anomalie anche di 15°C. Sostanzialmente stiamo parlando di una forte ondata di caldo, anche se decisamente temporanea.
La dinamica
La dinamicità del mese di Novembre ci farà vedere parecchi cambiamenti, e uno di questi sarà proprio la formazione di quest’alta pressione particolarmente imponente che colpirà l’Italia a metà settimana. Si tratterà di un intervallo tra la perturbazione che sta transitando attualmente sulle regioni centrali e meridionali, che ormai praticamente le lascia libere perché la bassa pressione nella giornata di oggi si porterà verso i Balcani, e una profonda area di bassa pressione che si sta formando sull’oceano Atlantico e che tenderà a portare grave maltempo sul Portogallo, questo ancora una volta, come fu colpito circa una settimana fa da fenomeni meteo particolarmente estremi. Da notare che nel corso dei giorni, sul versante ovest della bassa pressione scenderà aria direttamente dalla regione artica fin quasi alle Isole Canarie.
AO negativa e Vortice Polare
Quellache vedremo sarà la massima espressione di quell’indice di comportamento del clima chiamato AO negativa, ovvero il Vortice Polare indebolito. Infatti, questa circolazione atmosferica fortemente contraddistinta sui meridiani ne è una tipica conseguenza.
Condizioni meteo per l’Italia
Avrete probabilmente osservato nelle vostre app meteo e nei bollettini, anche sul nostro sito web, che durante la settimana avremo un sensibile miglioramento delle condizioni meteo, con assenza di precipitazioni. Questo perché l’alta pressione – che, come abbiamo detto, definiamo un vero e proprio heat dome – ha la caratteristica di comprimere l’aria nei bassi strati e quindi impedire, o meglio inibire, la formazione di nuvolosità. Nei bassi strati, però, essendo Novembre, si potrebbero formare banchi di nebbia e foschia e, in aree densamente abitate come quelle della Pianura Padana, accentuarsi ancor di più le sostanze inquinanti: quindi potrebbe aggravarsi ulteriormente la situazione di inquinamento dell’aria.
Inversione termica e notti non troppo fredde
Un altro elemento solitamente accompagnato da questi fenomeni è anche l’inversione termica, soprattutto nella stagione invernale. Anche se, con un heat dome, le inversioni termiche vengono in parte inibite “di forza”, non dovremmo avere temperature esageratamente basse nelle ore notturne. Questo è un ulteriore effetto di questa grave anomalia meteorologica.
Quanto durerà
Ebbene, verso il finire della settimana l’alta pressione sarà aggredita da fronti provenienti da sud-ovest e quindi inizieranno anche delle precipitazioni ad addossarsi sull’arco alpino, perché il ciclone vero e proprio che si formerà a ovest delle Isole Britanniche spingerà venti piuttosto forti, che tenderanno ad attenuare questa alta pressione. Alta pressione che dovrebbe cedere il passo a un modesto campo di bassa pressione verso domenica 16, questo secondo il modello matematico americano. Il modello matematico europeo è concorde e ci propone per domenica 16 la formazione di una bassa pressione piuttosto intensa con molti nuclei precipitativi attivi sparsi sull’Italia: più che altro si potrebbe trattare di temporali e rovesci di pioggia dapprima sui settori occidentali ma più marcatamente sul settore orientale, associati peraltro anche ad aria fredda.
Caldo e poi freddo
Infatti, un’irruzione di aria fredda tenderebbe a interessare, a partire da domenica 16, le regioni nord-orientali italiane, riversandosi poi sul settore adriatico. Niente di marcato, ma comunque la temperatura alla quota di 850 hPa potrebbe scendere addirittura a 0°C, se non meno. Quindi si potrebbero verificare anche nevicate fugaci sulla fascia appenninica e sulle Alpi nord-orientali, a cavallo di domenica e di martedì 18. Ovviamente, in seguito tutto l’impianto previsionale sarà da confermare. (TEMPOITALIA.IT)






