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Da Giovedì svolta artica: ciclone sul Sud e rischio neve a quote basse al Nord

Giovanni De Laurentis di Giovanni De Laurentis
18 Nov 2025 - 18:40
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Freddo in arrivo e atmosfera pronta a cambiare volto

(TEMPOITALIA.IT) L’aria artica è ormai alle porte. Si sente, quasi fisicamente, quel cambio d’aria che precede le irruzioni vere, quelle che scuotono la settimana e ridisegnano le mappe del maltempo. Nei prossimi giorni, infatti, non mancheranno le sorprese. Oltre al freddo deciso, assisteremo alla formazione di un ciclone mediterraneo proprio sui mari che circondano l’Italia. Ci aspettano precipitazioni consistenti, a tratti violente, e su alcune zone settentrionali anche il ritorno della neve fino a quote davvero basse. Insomma, l’Inverno bussa con un certo anticipo.

 

Perché succede: il Vortice Polare non regge

Questi ribaltoni termici, in realtà, non sono affatto anomali. Capita quando il Vortice Polare è debole, come adesso. E quando lui vacilla, gli scambi meridiani si amplificano. Il flusso non scorre più tranquillo da ovest verso est, come nella maggior parte delle situazioni tipiche; si allunga invece lungo i meridiani, aprendo corridoi ideali per le masse d’aria gelida provenienti dal nord. È un meccanismo ben noto, ma ogni volta sorprende per la rapidità con cui cambia il volto all’Europa occidentale.

La regione più colpita, lo ricordiamo, sarà la Francia, ma anche l’Italia avrà ben poco da invidiare in termini di freddo e instabilità. E sì, la differenza la fa proprio quel corridoio gelido che scende veloce e inaspettato.

 

Il ciclone mediterraneo prende forma

Tutto parte da venerdì 21 Novembre. L’aria gelida che irrompe dalla Porta del Rodano farà da scintilla per lo sviluppo di un ciclone mediterraneo. La struttura tenderà poi a isolarsi sul Mar Tirreno, in una configurazione che ricorda le tipiche fasi di fine Novembre, ma con un potenziale più insidioso del solito.

Il mare, infatti, presenta ancora temperature elevate per il periodo. E quando l’aria artica incontra un Mediterraneo ancora caldo, il contrasto diventa carburante puro. Fenomeni più intensi, temporali più strutturati, e la possibilità – non marginale – di episodi violenti. Un mix che, negli ultimi anni, abbiamo imparato a conoscere fin troppo bene.

 

Un ciclone lento, insistente, ostinato

Una volta isolato, questo tipo di ciclone tende a muoversi con estrema lentezza. Ed è proprio questo che lo rende complicato da gestire. Insiste, resta fermo, scarica precipitazioni sulle stesse aree per giorni. Gli accumuli diventano importanti, talvolta eccessivi.

I versanti tirrenici saranno i più esposti: Liguria di Levante, Toscana, Lazio, Campania. Ma anche regioni interne come Umbria e Romagna potrebbero finire nella traiettoria dei fenomeni più intensi. È il classico maltempo che mette in allerta la Protezione Civile, e che richiede ai residenti di seguire con attenzione ogni aggiornamento.

 

Neve in arrivo: fiocchi fino a bassa quota

Con l’arrivo dell’aria artica, le temperature scenderanno nettamente al di sotto delle medie stagionali. Non solo in Italia, ma su gran parte dell’Europa. È, a tutti gli effetti, la prima vera ondata di freddo del nuovo Inverno meteorologico.

E la neve? Probabile, e anche a quote basse. Le stime attuali indicano:

  • Piemonte: fiocchi possibili già tra 150 e 300 metri.
  • Lombardia orientale, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia: neve tra 300 e 500 metri.
  • Appennino centro-settentrionale: neve oltre 700–1000 metri.

Sono valori provvisori, naturalmente. La quota neve, in Italia, è sempre una questione di dettagli. Basta un grado in più, o in meno, per spostare tutto. E soprattutto basta uno spostamento del minimo depressionario di poche decine di chilometri per cambiare radicalmente la previsione. È un gioco delicatissimo, e lo sappiamo da anni.

 

Un peggioramento da seguire passo passo

La combinazione di aria artica, ciclone mediterraneo e mare ancora caldo rappresenta un mix da monitorare con grande attenzione. Le prossime ore e i prossimi aggiornamenti saranno fondamentali per capire dove cadranno le precipitazioni più abbondanti e quanto in basso potrà spingersi la neve.

Di una cosa, però, possiamo già essere certi: l’Inverno ha deciso di farsi sentire sul serio.

  (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: aria articaciclone mediterraneomaltempo tirreniconeve bassa quotaPorta del Rodanovortice polare
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Giovanni De Laurentis

Giovanni De Laurentis

Dopo aver frequentato il liceo scientifico, ha proseguito il proprio percorso accademico nel Regno Unito, dove si è laureato in Fisica presso l’University of Manchester all’età di 23 anni. Affascinato dalle dinamiche dell’atmosfera e dalle interazioni tra scienza e ambiente, ha poi conseguito un Dottorato (PhD) in Meteorologia presso l’University of Reading, uno dei principali poli di ricerca europei in questo ambito. Attualmente vive e lavora in Italia, dove si occupa di consulenza scientifica e supporto tecnico per applicazioni meteorologiche e fisiche nell’ambito industriale, collaborando con aziende e centri di ricerca per progetti che spaziano dalla modellistica ambientale alla progettazione di soluzioni innovative per l’industria.

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