
(TEMPOITALIA.IT) Il risultato è stato un quadro tipicamente invernale, con gelate diffuse fin dal primo mattino e i consueti disagi che molti automobilisti conoscono bene: vetri delle auto completamente ghiacciati, marciapiedi scivolosi e strade potenzialmente insidiose, specie nelle zone più umide o vicino ai corsi d’acqua.
Questo scenario, tuttavia, è destinato a cambiare rapidamente. I venti freddi di Bora, protagonisti delle notti gelide, sono ormai in fase di attenuazione. Al loro posto inizierà a farsi sentire un nuovo impulso atlantico, responsabile di un graduale aumento della nuvolosità e di un generale rimescolamento della massa d’aria.
La giornata di domenica rappresenterà la vera e propria fase di transizione. Il Nord Italia assisterà a un incremento delle nubi, più compatte sulle regioni occidentali e nelle zone alpine e prealpine. Le temperature massime potranno registrare un lieve calo a causa del minor soleggiamento, mentre le minime saranno in risalita: la copertura nuvolosa fungerà infatti da “coperta” naturale, impedendo al calore di dissiparsi durante la notte. In molte aree lo zero termico non verrà più raggiunto, mettendo temporaneamente fine alle gelate mattutine.
Da lunedì la tendenza diventerà ancora più evidente: le temperature minime resteranno stabilmente sopra lo zero almeno fino al 4-5 dicembre. Le albe si presenteranno meno rigide e i vetri ghiacciati diventeranno un ricordo, ma a questo miglior comfort termico farà da contraltare un aumento della nuvolosità e un rischio crescente di precipitazioni.
Con il passare dei giorni, infatti, l’impulso atlantico porterà piogge diffuse non solo al Nord, ma anche su parte del Centro Italia, ristabilendo un clima tipicamente autunnale: cieli grigi, umidità elevata e temperature più morbide. Dopo una parentesi dal sapore invernale, l’Italia settentrionale sembra dunque pronta a riabbracciare un’atmosfera più mite, ma anche più instabile e umida, come spesso accade nella prima parte di dicembre. (TEMPOITALIA.IT)









