(TEMPOITALIA.IT) Sì avete capito bene. Domenica potrebbe nevicare. Ovviamente non stiamo dicendo che ci sarà una fase meteo gelida con nevicate diffuse ovunque. In questo articolo andiamo a scoprire dove e quando potrebbe cadere la Dama Bianca e soprattutto con quale intensità.
Cosa emerge dai modelli
Un nuovo nucleo molto freddo in quota possa seguire una traiettoria abbastanza favorevole a raggirare le Alpi. In questi giorni in pianura padana Fa piuttosto freddo, anche se non è nulla di epocale. Si comincia a creare il famoso cuscino.
Di conseguenza, aumentano le probabilità di vedere una buona imbiancata. Ma stiamo comunque parlando un cuscinetto freddo non così gelido e quindi è altamente improbabile che la neve riesca a raggiungere in maniera diffusa le pianure. Quello che pare certo però è che arrivi a quote molto basse in serata di domenica.
La quota neve
In linea assolutamente generale le nevicate sono attese tra 800 e 1200 metri. Ma come sempre accade, nella seconda parte della giornata potrebbe aumentare l’intensità delle precipitazioni, che farebbe scendere quota neve fino a 400-500 metri sul basso Piemonte e sull’alta Lombardia. Ma non è tutto.
Durante la notte, inoltre, potrebbe verificarsi un ulteriore abbassamento termico, con fiocchi che localmente potrebbero scendere fino a 200-300 metri tra Alessandrino, Pavese, Lodigiano e Piacentino. Giova ricordare che, anche Nella migliore delle ipotesi, non si tratterà certo di nevicate diffuse e, comunque sia, sarebbero fiocchi coreografici. Non ci sono assolutamente le condizioni per una imbiancata che duri nel tempo. Non è sufficientemente fredda la colonna d’aria.

Maltempo anche altrove
In serata qualche nevicata potrebbe comparire oltre i 900-1200 metri sull’Appennino Tosco-Emiliano, con quota in calo nel corso della notte. Sul resto dell’Appennino centrale, invece, la neve rimarrà confinata a quote più elevate, generalmente superiori ai 1400-1700 metri. Potrebbe esserci un’ulteriore fase meteo perturbata nei primi giorni di dicembre. Ma mancano ancora alcuni giorni ed è opportuno che i modelli aggiustino i calcoli al fine di essere più precisi.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)










