Inizialmente, infatti, si trattava delle “solite” proiezioni invernali. Quelle, che per intenderci, avevano caratterizzato gli anni precedenti allorquando fummo costretti ad affrontare stagioni senza il minimo accenno di freddo. Stagioni povere di pioggia e di neve, stagioni spesso e volentieri somiglianti alla Primavera.
Poi, col passare delle settimane, qualcosa è cambiato. Evidentemente i centri di calcolo internazionali hanno cominciato ad assorbire – rielaborandole – le variabili atmosferiche presenti. Pattern climatici che avrebbero dovuto indebolire il Vortice Polare ed effettivamente ci stanno riuscendo, costringendo i modelli stagionali a cambiare traiettoria.
Su Dicembre ci siamo già pronunciati, nel senso che dovrebbe trattarsi di un mese pienamente invernale con svariate occasioni per freddo e neve. Anche qui da noi.
Su Gennaio e Febbraio permanevano dubbi, ma da qualche giorno a questa parte sembrano esserci cambiamenti anche per quei due mesi. Cambiamenti orientati in direzione dell’Inverno, con probabili Anticicloni ad alte latitudini e frequenti incursioni fredde – addirittura gelide – da est/nordest.
Tant’è che le proiezioni neve stagionali stanno evidenziando maggiori apporti nevosi in alcune aree dello stivale, nello specifico soprattutto al Centro Sud lungo la dorsale appenninica, il che vorrebbe dire presumibilmente aria fredda – o gelida – dall’Europa orientale.
Anche le altre regioni potrebbero sperimentare freddo e neve in varie occasioni, con apporti nevosi sostanzialmente in linea con le medie stagionali. Si tratta di notizie certamente importanti, notizie che confermano quelle che erano le sensazioni di vigilia ovvero un Inverno caratterizzato da frequenti dinamiche invernali.