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Siberia gelida: cosa vuol dire per l’Inverno europeo

Andrea Meloni di Andrea Meloni
10 Nov 2025 - 13:15
in A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News, Zoom
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(TEMPOITALIA.IT) Ci sono dei siti web che ci danno la possibilità di conoscere le anomalie della temperatura superficiale, cioè quella che viviamo nella quotidianità rispetto alla norma a livello globale e mappato. Possiamo osservare delle cartine dove la temperatura è più bassa rispetto alla media, dove è più alta oppure nella norma. In una visione d’insieme prevale, purtroppo, la temperatura sopra la media, ma ci sono aree che segnano valori molto più rigidi rispetto al riferimento climatico, e c’è un aspetto non trascurabile perché sta crescendo nel tempo: quello della Siberia.

La Siberia vive una situazione di freddo molto importante: addirittura abbiamo temperature che vanno oltre i 10°C, se non anche 15°C, sotto la norma. Quelle regioni vivono un clima molto continentale, quindi ampiezze così notevoli in ambito di anomalie possono essere possibili sia di caldo che di freddo.

 

Tuttavia, fa specie e fa notizia, a mio avviso, raccontarvi che un’amplissima area della Siberia vive con temperature così basse; tra l’altro, questa situazione si estende per migliaia di chilometri. È un’ondata di freddo generata da un anticiclone che da noi si chiama russo-siberiano: un’alta pressione che riversa verso gli strati bassi dell’atmosfera l’aria fredda, anche perché a quelle latitudini abbiamo ormai una bassa radiazione solare. La temperatura si abbassa e il freddo va a stazionare.

 

C’è da sottolineare che, nonostante le aree di alta pressione, a causa di un Artico piuttosto caldo rispetto alla media si realizzano anche nevicate, a volte di insolita quantità, anche perché nelle regioni siberiane nevica pochissimo durante l’inverno: le precipitazioni sono irrisorie, a volte possono cadere anche solo 1/10 di centimetro di neve come nevicata media. Invece, in alcune aree soprattutto a nord, si osservano nevicate molto abbondanti: questo perché l’atmosfera ha una maggiore concentrazione di umidità e perché l’Artico è caldo, quindi il mare, ancora non congelato, favorisce lo sviluppo di nubi, così come i ghiacci e la loro evaporazione.

 

Questo cosa vuol dire per il nostro inverno? Al momento poco: possiamo definirlo come un indice, o come serbatoio eventuale per future ondate di freddo, sicuramente, ma siamo solo ai primi di Novembre e gli episodi di freddo importanti si verificano in Italia e in Europa ben più avanti. E, soprattutto, affinché giunga quest’aria fredda che attualmente staziona appena a est degli Urali, sono necessarie determinate configurazioni atmosferiche. Vedremo nel tempo se queste si andranno a realizzare, e non è necessario che ci sia un forte riscaldamento della stratosfera affinché si concretizzino.

 

Altre aree che hanno temperature sotto la media sono, addirittura, la Penisola Iberica in questo momento, una parte dell’Algeria (anche se si tratta di valori poco sotto la media), una porzione molto ampia del Centro Sud Africa; così l’India, l’Australia, gran parte dell’Argentina e poi una vastissima area degli Stati Uniti d’America, dato che si sta realizzando questa ondata di gelo. Una parte della Groenlandia segna temperature sotto la media; l’altra, quella occidentale, invece, è investita da un’ondata di caldo in risposta al freddo che sta scendendo sul Nordamerica.

  (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: alta pressioneanomalie temperaturaanticiclone russo siberianoartico caldonevicate abbondantiondata freddoprevisioni invernotemperature sotto
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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono fondatore, editore e responsabile di numerosi portali meteorologici, italiani e internazionali. Oltre che ti siti web di marketing e visibilità, blog personali di nicchia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca. Per questo motivo sono stato definito tra i veterani del web. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza nel campo della meteorologia. Dal 2000 mi occupo di sviluppo di previsioni meteo, progettazione di servizi dedicati alla meteorologia e marketing. La mia formazione precedente mi ha inoltre consentito di acquisire una visione ampia e multidisciplinare. La scuola mi ha fornito strumenti importanti, ma quelli più validi si sono rivelati quelli acquisiti da autodidatta, grazie a un interesse costante per l’innovazione e per la creazione di soluzioni nuove ed esclusive. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, da qui anche altri, recensito alla fine degli anni Novanta nel CD Internet no problem de La Repubblica e citato anche da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, società autostradali, aziende del settore delle energie rinnovabili, società di navigazione, istituti di ricerca di mercato, compagnie assicurative e molte altre realtà italiane ed estere. Creato le previsioni meteo per località per tutto Italia e tutto il Mondo assieme ad un programmatore nel 2000. Quindi, sviluppato con lui modelli matematici di previsione, e poi altri software non meteo, spesso dedicati al marketing delle Aziende. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione di siti web per i clienti, sviluppando, attraverso la mia agenzia web, le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani, attività che dopo il 2013 ho deciso di non gestire più direttamente. Ho inoltre creato il servizio Report Grandine, un prodotto di alta qualità destinato ad aziende che hanno poi generato fatturati per decine di milioni di euro, sia in Italia sia all’estero. Ogni sito meteo da me fondato è di mia proprietà fin dall’inizio ed è stato gestito tramite aziende create appositamente, da solo o insieme a partner. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo (da qui vari viaggi esplorativi), allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, ambito nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Attualmente sono impegnato nell’innovazione digitale e mi sto specializzando nella visibilità sul web, con una particolare attività di ricerca nel settore di Google Discover e il Mondo Google e dei Social Network. La mia propensione, tuttavia, resta quella di essere sempre attivo e creativo, senza limitare le mie attività e le mie ricerche a quanto qui esposto.

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