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Stop all’Alta Pressione: da oggi il meteo passa dall’autunno all’Inverno

Giovanni De Laurentis di Giovanni De Laurentis
30 Nov 2025 - 08:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Sembra quasi che l’atmosfera abbia deciso di prendersi una pausa dalle sue certezze. L’alta pressione – quella figura che a dicembre spesso torna a stendersi pigra sull’Europa – stavolta resta ai margini, distante, come se non avesse alcuna intenzione di riconquistare la scena in tempi brevi. E così, inevitabilmente, lo scenario che si apre è quello di un’Italia attraversata da più impulsi perturbati, uno dopo l’altro, senza grandi pause.

 

Dicembre, insomma, parte instabile. Lo fa mentre una caduta della corrente a getto si materializza proprio sull’Europa occidentale, un allentamento che favorisce il respiro di una serie di vortici di bassa pressione, piccoli ma sufficienti a trascinare aria più fredda in quota. Il risultato? Fenomeni irregolari, a tratti improvvisi, che nel complesso penalizzeranno soprattutto il centro e il sud. Nessun modello, al momento, vede all’orizzonte una perturbazione davvero strutturata, una di quelle che attraversano il Paese con ordine. Avremo invece frammenti, “code”, instabilità locale – e questo, paradossalmente, rende le previsioni più insidiose.

 

Nei prossimi giorni sarà soprattutto il Tirreno a ricevere la prima linea di attacco. Lunedì 1° dicembre rovesci e temporali insisteranno su Liguria, Toscana, Lazio e Campania, mentre al sud si ritaglieranno spazio ampie schiarite. Martedì 2 l’instabilità si sposterà sul centro-sud, con rischio di temporali su Lazio, Campania e Calabria, e un nord più soleggiato. Mercoledì 3, poi, le nubi torneranno a farsi compatte al nord, preludio a nuove piogge dalla sera.

 

Arrivano però indicazioni più dettagliate sulle giornate a cavallo tra il 2 e il 6 dicembre. E qui, lo scenario si fa più vivido. Martedì 2 il nord vedrà un cielo coperto, piogge e rovesci sparsi tra Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia e Triveneto, con neve sulle Alpi centro-occidentali attorno ai 1200 metri – e accumuli più generosi sul settore occidentale della Valle d’Aosta. Il centro sarà stretto tra nubi e precipitazioni, più insistenti su bassa Toscana e Lazio, mentre la Sardegna vivrà una giornata solo leggermente perturbata. Al sud, invece, il quadro sarà più acceso: piogge e temporali sulla Campania, anche intensi al mattino, sulla Calabria tirrenica e su Molise e Puglia garganica.

 

Le temperature si muoveranno poco: minime in calo su Toscana e Sardegna, in lieve aumento altrove; massime in risalita su gran parte del nord, più stabili o in lieve calo al centro-sud. I venti soffieranno dai quadranti settentrionali sulle regioni adriatiche meridionali e sullo Ionio pugliese, mentre sul versante tirrenico si faranno sentire correnti meridionali, più umide e instabili.

 

Il proseguimento della settimana non cambia registro. Mercoledì 3 nuvolosità diffusa, piogge al nord-ovest – anche intense sulla Liguria – e instabilità su Campania e Basilicata. Giovedì 4 nuove piogge tra Piemonte, Valle d’Aosta e bassa Toscana, mentre dal pomeriggio un peggioramento coinvolgerà Basilicata e Puglia, con rovesci e temporali. Infine, tra venerdì 5 e sabato 6, l’instabilità si concentrerà al centro-sud, con piogge abbondanti su Basilicata e Puglia e fenomeni che nelle ore centrali raggiungeranno Calabria, Sicilia tirrenica e Sardegna meridionale. Il resto del Paese godrà invece di una tregua, seppure fragile.

 

È un inizio dicembre che non trova appigli stabili. Un continuo passaggio di fronti, di correnti differenti, di cieli che cambiano nell’arco di poche ore. L’anticiclone osserva da lontano, e per ora non sembra affatto interessato a tornare. E forse è proprio questa incertezza – questo balletto meteorologico – il tratto più riconoscibile dei prossimi giorni.

 

Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON e ARPEGE.

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Tags: bassa pressionecorrenti meridionaliinizio inverno instabileinstabilità tirrenicaneve alpiperturbazioni dicembrepiogge centro sud
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Giovanni De Laurentis

Giovanni De Laurentis

Dopo aver frequentato il liceo scientifico, ha proseguito il proprio percorso accademico nel Regno Unito, dove si è laureato in Fisica presso l’University of Manchester all’età di 23 anni. Affascinato dalle dinamiche dell’atmosfera e dalle interazioni tra scienza e ambiente, ha poi conseguito un Dottorato (PhD) in Meteorologia presso l’University of Reading, uno dei principali poli di ricerca europei in questo ambito. Attualmente vive e lavora in Italia, dove si occupa di consulenza scientifica e supporto tecnico per applicazioni meteorologiche e fisiche nell’ambito industriale, collaborando con aziende e centri di ricerca per progetti che spaziano dalla modellistica ambientale alla progettazione di soluzioni innovative per l’industria.

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