• Privacy
giovedì, 2 Aprile 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Groenlandia: trent’anni senza tregua per i ghiacci

Giovanni De Laurentis di Giovanni De Laurentis
17 Dic 2025 - 11:40
in A La notizia del Giorno, Cambiamento Climatico
Share on FacebookShare on Twitter

(TEMPOITALIA.IT) Siamo quasi a trent’anni. Tre decenni filati in cui la Groenlandia non fa altro che perdere pezzi, dimagrire, cedere acqua all’oceano. L’ultima volta che questo gigante bianco è riuscito a crescere, a mettere su un po’ di massa vera, correva l’anno 1995-96. Altri tempi, un altro clima, verrebbe da dire.

E anche questa volta, chiusa la stagione di scioglimento 2024-25, il bilancio è rosso profondo: persi 105 miliardi di tonnellate di ghiaccio.

Ma quest’anno c’è qualcosa di diverso, qualcosa che stona anche per chi è abituato alle cattive notizie climatiche. Lo scioglimento non si è fermato quando doveva. È andato avanti, imperterrito, fino a Settembre. In un mondo “normale” – o meglio, in quel mondo ipotetico dove le nostre emissioni non avessero stravolto tutto – vedere i ghiacciai groenlandesi sudare a settembre sarebbe un evento rarissimo, roba da annali, e comunque limitato all’estremo sud. E invece.

Vediamo com’è andata davvero in questi ultimi dodici mesi, perché i dettagli raccontano una storia più complessa dei semplici numeri.

Il bilancio superficiale: un’illusione ottica?

Per capire cosa succede lassù, bisogna distinguere tra quello che accade in superficie e quello che succede “ai margini”. Le stagioni in Groenlandia sono un affare serio: l’inverno è buio, lungo, spietato. Dieci mesi di gelo. L’estate? Una parentesi breve, da fine maggio a fine agosto.

I glaciologi usano il 1° settembre come capodanno glaciologico. Da lì in poi, la neve inizia ad accumularsi, coprendo il ghiaccio nudo. Poi arriva il sole, le temperature salgono e da metà giugno si comincia a perdere quello che si è guadagnato. Ecco, se guardassimo solo la superficie – il cosiddetto “Surface Mass Balance” (SMB) – l’anno non sembrerebbe nemmeno andato male. Anzi.

Secondo i calcoli, basati sui modelli climatici e sui satelliti Sentinel, la Groenlandia ha chiuso con un guadagno superficiale di circa 404 miliardi di tonnellate. È il 15° valore più alto in 45 anni, ben sopra la media storica 1981-2010. Insomma, ha nevicato. Parecchio. Soprattutto a sud e a nord-ovest.

Ma allora, dov’è il problema? Il problema è che questo bilancio ignora il “controsenso” di un’estate che si allunga.

 

Un’estate che non vuole finire

C’è un segnale che preoccupa più dei tonnellaggi: la durata. I modelli climatici lo predicevano da tempo, ma vederlo accadere fa un certo effetto. L’estate si sta allungando. L’anno 2024-25 ha visto picchi di fusione anomali a Settembre, specialmente a nord e lungo la costa occidentale. È come se l’autunno si fosse dimenticato di arrivare in orario.

E non è solo la fine a essere slittata. Anche l’inizio è stato precoce. Il 14 maggio 2025 – ben 12 giorni prima della media – più del 5% della calotta stava già fondendo. A nord-ovest il ghiaccio marino si è rotto così presto che la tradizionale caccia al narvalo è iniziata con un anticipo mai visto. Segnali, piccoli e grandi, di un sistema che sta perdendo i suoi ritmi naturali.

A metà luglio, poi, è successo l’impensabile. O quasi. Per tre giorni consecutivi, oltre l’80% dell’intera superficie della calotta groenlandese era in fusione. Il picco? 81,2%. Un record assoluto nel dataset che parte dal 1981. Immaginate fiumi d’acqua che scorrono su una distesa che dovrebbe essere perennemente bianca.

 

Il conto totale è in rosso

Se la superficie ha guadagnato neve, perché diciamo che la Groenlandia ha perso 105 miliardi di tonnellate? Qui sta l’inghippo. Il bilancio totale (Total Mass Balance) non guarda solo la neve che cade o si scioglie sopra. Guarda anche – e soprattutto – i bordi. Il ghiaccio si perde perché i ghiacciai scivolano verso il mare e si staccano (il calving, la formazione di iceberg) o perché l’acqua dell’oceano, sempre più calda, li scioglie da sotto.

Nonostante le abbondanti nevicate invernali, le perdite ai margini sono state feroci. Risultato? È il 29° anno consecutivo che il bilancio netto è negativo. L’ultima volta che la Groenlandia ha messo in cassaforte più ghiaccio di quanto ne ha perso? Era il 1996. Un’altra era geologica, praticamente.

A confermarlo non sono solo i modelli matematici, ma anche “Tom e Jerry”. No, non il cartone animato. Sono i due satelliti della missione GRACE e GRACE-FO della NASA e del Centro Aerospaziale Tedesco. Si inseguono a 220 chilometri di distanza e misurano le variazioni impercettibili della gravità terrestre. Se il ghiaccio sparisce, la gravità in quel punto cambia leggermente. I loro dati sono impietosi: circa 55 miliardi di tonnellate perse secondo le loro rilevazioni (una differenza tecnica rispetto ai modelli, ma la tendenza è identica). Dal 2002 a oggi, questi satelliti hanno visto svanire nel nulla quasi 5.000 miliardi di tonnellate di ghiaccio. Abbastanza da alzare il livello globale dei mari di 1,5 centimetri.

 

Il meteo strano: caldo da noi, fresco lassù

C’è un’ultima ironia in questa storia. L’estate 2025 è stata rovente per l’Europa meridionale e il Nord America. Ondate di calore, siccità, record infranti. E in Groenlandia? Lì ha fatto relativamente “fresco”.

Colpa – o merito – della circolazione atmosferica. Si è creata spesso una configurazione a “Omega” (Ω). Il Jet Stream, quel fiume d’aria che scorre in alta quota, si è bloccato. Le “gambe” dell’Omega portavano aria calda su di noi e sul Canada, mentre al centro, proprio sulla Groenlandia, stazionava una bassa pressione più fresca. Eppure, nonostante questo “scudo” meteorologico, il ghiaccio ha continuato a ritirarsi. Segno che il sistema è ormai così fragile che non serve nemmeno un’estate torrida per fargli del male. Basta un’estate normale, in un mondo che normale non è più.

 

Fonti e approfondimenti:

  • Polar Portal – Monitoring Ice and Climate in the Arctic
  • NASA – Grace Mission & Ice Sheets
  • NSIDC – National Snow and Ice Data Center
  • Carbon Brief – Analysis of Greenland Ice Loss
  • ESA – Sentinel Satellites Data

  (TEMPOITALIA.IT)

Seguici su Google News
Tags: bilancio massacrisi climaticagroenlandia ghiacciinnalzamento mariscioglimento ghiacciaitemperature articovortice polare
CondividiTweet
Articolo precedente

Dopo Natale svolta gelida sull’Italia, torna la neve a bassa quota

Prossimo articolo

Meteo Natale 2025: si apre la Porta dell’Est, il grande gelo si avvicina

Giovanni De Laurentis

Giovanni De Laurentis

Dopo aver frequentato il liceo scientifico, ha proseguito il proprio percorso accademico nel Regno Unito, dove si è laureato in Fisica presso l’University of Manchester all’età di 23 anni. Affascinato dalle dinamiche dell’atmosfera e dalle interazioni tra scienza e ambiente, ha poi conseguito un Dottorato (PhD) in Meteorologia presso l’University of Reading, uno dei principali poli di ricerca europei in questo ambito. Attualmente vive e lavora in Italia, dove si occupa di consulenza scientifica e supporto tecnico per applicazioni meteorologiche e fisiche nell’ambito industriale, collaborando con aziende e centri di ricerca per progetti che spaziano dalla modellistica ambientale alla progettazione di soluzioni innovative per l’industria.

Leggi anche questi Articoli

A La notizia del Giorno

Estate 2026 peggiore del 2003? L’anticiclone africano ha cambiato le estati italiane per sempre

2 Aprile 2026
A La notizia del Giorno

Arriva il bel tempo, ma poi attenzione: si apre la stagione dei temporali violenti

2 Aprile 2026
A La notizia del Giorno

Cambio definitivo di stagione? Ecco quando Aprile punterà i 30 gradi

2 Aprile 2026
Prossimo articolo

Meteo Natale 2025: si apre la Porta dell'Est, il grande gelo si avvicina

Estate 2026 peggiore del 2003? L’anticiclone africano ha cambiato le estati italiane per sempre

2 Aprile 2026

Arriva il bel tempo, ma poi attenzione: si apre la stagione dei temporali violenti

2 Aprile 2026

Cambio definitivo di stagione? Ecco quando Aprile punterà i 30 gradi

2 Aprile 2026

Caldo rapido e senza preavviso! Il cambiamento improvviso è confermato, i dettagli

2 Aprile 2026

Il meteo fa un salto di stagione: da Sabato cambia tutto, e Pasqua sorride

2 Aprile 2026

Pasquetta all’aria aperta: anticiclone africano e fino a 26°C, ma attenzione al caldo improvviso

2 Aprile 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.