(TEMPOITALIA.IT) I margini di incertezza si sono ridotti drasticamente. La depressione di Natale è confermata e andrà a strutturarsi direttamente nel cuore del Mediterraneo, alimentata da correnti fredde in quota di origine groenlandese. Una configurazione che porterà piogge diffuse, temporali e nevicate abbondanti, con effetti più marcati soprattutto sul Nord dell’Italia. Non un episodio marginale, ma una fase perturbata destinata a lasciare il segno.
Ondata di freddo polare marittimo, montagne protagoniste
Si tratterà di un’irruzione di aria polare marittima, una dinamica poco favorevole alla neve in pianura ma estremamente produttiva per le aree montane. Ed è proprio qui che si concentreranno gli effetti più rilevanti. Le nevicate previste sono consistenti e persistenti, con accumuli importanti sulle Alpi nei prossimi giorni. Il quadro, peraltro, non si esaurisce nel breve termine. La circolazione atmosferica innescata avrà conseguenze anche sul finale di Dicembre e sull’inizio di Gennaio, con potenziali sviluppi molto freddi sull’Europa.
La dinamica atmosferica che guida il peggioramento
L’alta pressione delle Azzorre è destinata a spingersi verso la Groenlandia, favorendo il distacco di una massa d’aria fredda diretta verso l’Europa occidentale. Il vortice depressionario, carico di aria fredda in quota, scivolerà inizialmente verso il Golfo di Biscaglia, tra Francia e Spagna, per poi puntare con decisione il Mediterraneo. L’ingresso ufficiale del sistema è atteso dalla sera di Domenica 21 Dicembre, in coincidenza con il Solstizio d’Inverno.
Nel frattempo, l’alta pressione tenderà a consolidarsi sul Nord Europa, favorendo la formazione del ponte di Voejkov. Un assetto barico chiave, capace di bloccare le perturbazioni atlantiche e di aprire un corridoio orientale potenzialmente favorevole a future irruzioni gelide. Una prospettiva che meriterà ulteriori approfondimenti.
Settimana di Natale instabile e spesso perturbata
Nel breve termine, però, il Mediterraneo resterà sotto l’influenza di una bassa pressione profonda e dinamica. Le prime precipitazioni raggiungeranno l’Italia già durante Domenica 21 Dicembre, inizialmente concentrate su Nord-Ovest e Sardegna. Tra Lunedì 22 e Martedì 23 Dicembre il maltempo si estenderà a gran parte del territorio, con piogge frequenti sul versante tirrenico e nuove fasi instabili al Nord-Ovest. Una settimana natalizia decisamente movimentata, senza lunghe pause stabili.
Nevicate eccezionali sulle Alpi occidentali
Il focus principale resta sulle Alpi occidentali. Tra Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta sono attese nevicate abbondanti già dai 900–1000 metri, con episodi intensi e duraturi. Gli accumuli complessivi potrebbero superare i 120 centimetri tra Alpi Marittime e Alpi Cozie, valori di assoluto rilievo per il periodo. Una quantità di neve che non si osservava da anni in questa fase della stagione, con impatti significativi anche sul manto nevoso preesistente.
Nevicate consistenti sono previste anche sulle Alpi torinesi, sull’alto Piemonte e in Valle d’Aosta, dove gli accumuli complessivi, pur inferiori, potranno comunque risultare rilevanti sull’arco dell’intero peggioramento.
Quota neve in calo durante i fenomeni più intensi
La neve continuerà a cadere anche tra la Vigilia di Natale e il 25 Dicembre, in particolare sui settori alpini occidentali. Nei momenti di precipitazione più intensa, la quota neve potrà scendere temporaneamente sotto i 700 metri su Piemonte, Valle d’Aosta e alta Lombardia, soprattutto nei fondovalle più chiusi e meno esposti allo scirocco. Per la neve in pianura serviranno però configurazioni diverse, legate a un richiamo diretto di aria gelida orientale, uno scenario possibile solo nel prosieguo del mese.
Fonti e riferimenti scientifici:
Analisi basate sui dati dei modelli ECMWF, GFS, ICON e ARPEGE. (TEMPOITALIA.IT)







