Il quadro delle prossime giornate si presenta ancora instabile. L’Italia rimane esposta a una sequenza di sistemi perturbati capaci di generare precipitazioni localmente intense. La probabilità di piogge abbondanti è elevata, anche se l’area più critica risulta circoscritta. Il rischio maggiore riguarda Puglia e Basilicata, soprattutto nella giornata di Giovedì 4 dicembre, quando un nucleo particolarmente attivo potrebbe intensificare i fenomeni su questo settore.
Qualche segnale di miglioramento si intravede, ma con molte cautele. L’alta pressione tenta una parziale espansione verso la penisola nel corso del prossimo week-end. È un’ipotesi che compare in più modelli, compreso ECMWF, ma la sua tenuta appare debole. Le simulazioni già mostrano un cambiamento imminente, con un indebolimento dell’anticiclone subito dopo il week-end dell’Immacolata.
La fase più stabile dovrebbe affacciarsi proprio attorno alla festa dell’Immacolata, offrendo una breve pausa soprattutto al Centro e al Sud. Tuttavia, tra Martedì e Mercoledì della settimana successiva, il modello europeo ECMWF evidenzia un nuovo peggioramento: un flusso più umido riuscirebbe a riportare piogge diffuse su ampie zone del Paese.
Analizzando la configurazione prevista, si nota l’arrivo di nuovi sistemi nuvolosi diretti verso l’Italia. L’ingresso di aria più fresca orientale favorirebbe un lieve calo delle temperature, percepibile in particolare nelle ore notturne e nei momenti con cielo coperto. Un’oscillazione termica modesta, che non avrebbe comunque caratteristiche invernali marcate.
E per il periodo successivo? Lo scenario rimane instabile. Non emergono segnali di una fase stabile duratura. L’anticiclone appare destinato a rapide comparse, mentre le perturbazioni continuerebbero a essere frequenti. Il freddo autentico non compare negli attuali run dei modelli: le condizioni previste ricordano più un finale d’Autunno o l’inizio della Primavera che un avvio d’Inverno.
Credit: analisi basata sui modelli meteorologici ECMWF, NOAA (GFS), ICON, AROME, ARPEGE