
Nuovo ribaltone meteo in vista
(TEMPOITALIA.IT) Dicembre parte come spesso accade da qualche anno: senza esitazioni. Appena archiviati un paio di giorni di calma, quella calma un po’ sospetta portata da una blanda alta pressione, il tempo torna subito a graffiare. E torna con decisione. Le piogge riprendono quota, i temporali rialzano la testa, le perturbazioni bussano tutte insieme come se avessero fretta di mettersi in fila. Qualcuno parla già di tre passaggi instabili, ma lo sguardo corre soprattutto a quello che accadrà tra il 3 e il 6 Dicembre, quando due cicloni consecutivi potrebbero scuotere buona parte del Paese.
Già nelle prossime ore si noterà qualcosa. Un primo ritorno dell’instabilità coinvolgerà Liguria, Toscana, Lazio e solo in misura minore il Nord. Ma è da Mercoledì 3 Dicembre che prende forma il vero nodo della settimana, quella giornata che in molti modelli segna l’innesco del peggioramento più consistente.
La saccatura nord-atlantica e il Mediterraneo che si anima
Dagli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo, ECMWF su tutti, emerge un quadro piuttosto limpido. Una saccatura fresca nord-atlantica scende verso il Mediterraneo occidentale, scivola tra Sardegna e Sicilia, e innesca la classica serie di depressioni che conosciamo bene: rapide, complicate, talvolta insidiose. Uno schema visto più volte, certo, ma ogni volta con risvolti diversi. In effetti è proprio questa variabilità a renderle così difficili da prevedere fino in fondo.
Cosa aspettarsi? Piogge diffuse, temporali vivaci, possibili nubifragi e accumuli notevoli. In alcune aree non è affatto escluso che si superino i 100 millimetri. Numeri che da soli dicono poco, finché non si immagina il terreno già umido, gli argini che faticano, i versanti che cedono facilmente dopo settimane di piogge a ripetizione.
Piogge fino al 6 dicembre: verso un peggioramento diffuso
Il fatto che queste depressioni nascano nel basso Mediterraneo spiega perché il Sud si ritrovi subito in prima linea. Le regioni affacciate sullo Ionio – dalla Sicilia alla Puglia – sono quelle che probabilmente sentiranno per prime il peso del maltempo. Piogge intense, temporali che si rigenerano, aria umida che risale dal mare. Scenari già visti, certo, ma mai identici.
Con il passare delle ore, però, la struttura ciclonica sembra destinata a risalire verso il Mar Tirreno, portando piogge anche sul Centro Italia e, a tratti, su parte del Nord. Cambia la dinamica: non più la classica perturbazione atlantica che entra da ovest e colpisce prima il Settentrione; qui è il Sud a fare da apripista e il resto del Paese a seguire.
Le zone più esposte, secondo le simulazioni attuali, restano la Sicilia, la Calabria, la Basilicata e la Puglia, dove i cumulati potrebbero superare di slancio i 100 millimetri. Anche Molise, Abruzzo, Marche, Campania e Lazio sembrano avviate verso piogge insistenti, con quantitativi comunque significativi, in certi casi vicini ai 70 millimetri. È un quadro che respira, però: basterà un lieve spostamento del minimo di pressione per cambiare la distribuzione delle precipitazioni.
Due cicloni in sequenza: prima il 3-4, poi il 5-6 dicembre
Il primo ciclone appare ormai definito: dovrebbe agire tra Mercoledì 3 e Giovedì 4 Dicembre, con un apice instabile che colpirà soprattutto il Sud e l’area ionica. Il secondo, altrettanto insidioso, potrebbe svilupparsi nei pressi della Sardegna tra Venerdì 5 e Sabato 6 Dicembre, alimentato dalla stessa saccatura che scivolerà verso il Mediterraneo centrale.
Sarà un doppio passaggio, quasi un raddoppio della stessa dinamica. E non è escluso che alla fine tocchi anche al versante adriatico, che spesso con queste configurazioni finisce coinvolto più del previsto. Poi, forse, un barlume di stabilità. L’alta pressione potrebbe tornare a farsi vedere, ma è un’ipotesi ancora da confermare. In meteorologia, si sa, qualche giorno può cambiare tutto.
Credit: analisi basata sui dati dei modelli ECMWF, NOAA, ICON, AROME e UKMO. (TEMPOITALIA.IT)






