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Forte perturbazione: meteo in sensibile peggioramento. Le regioni più esposte

Giovanni De Laurentis di Giovanni De Laurentis
26 Ott 2025 - 06:37
in A Prima Pagina, Meteo News
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Domenica 26 ottobre tra residua variabilità e cambiamento imminente

La giornata di domenica 26 ottobre si presenta come una fase di transizione, sospesa tra instabilità residua e un cambiamento ormai imminente. Una profonda depressione atlantica centrata nei pressi del Regno Unito condiziona gran parte dell’Europa, mentre due minimi secondari collegati estendono il maltempo dalla Penisola Iberica ai BalcanI.

L’Italia si colloca esattamente al centro di questo mosaico barico: correnti umide e instabili in arrivo dall’Oceano Atlantico si scontrano con un timido tentativo di rimonta dell’anticiclone subtropicale. Ne deriva un mix di schiarite e nuovi annuvolamenti, con contrasti termici marcati e fenomeni distribuiti in modo irregolare.

 

Piogge e temporali: le aree più esposte

Le prime precipitazioni raggiungono sin dal mattino il Nord-Est, con focus sul Friuli Venezia Giulia, dove non si escludono temporali localmente intensi. Con il passare delle ore, il peggioramento si estende verso l’Appennino emiliano-romagnolo, mentre altrove al Nord prevalgono condizioni più variabili con spazi di sole alternati a nubi.

Nel pomeriggio il maltempo avanza anche sulle regioni centrali e meridionali: in Campania si attendono rovesci e piogge diffuse, in successiva estensione verso Calabria e Sicilia entro sera. Sul versante adriatico il quadro resta irregolare, tra piovaschi sparsi e schiarite più ampie a tratti.

 

Venti sostenuti e mari molto mossi: l’autunno alza la voce

Il vento diventa il protagonista: il Maestrale soffia con intensità lungo le coste tirreniche e sulla Sardegna, dove i mari risultano molto mossi o agitati, con rischio di mareggiate sulle spiagge esposte.

Anche su Mar Ligure e Tirreno centrale si registrano raffiche sostenute, accompagnate da un sensibile calo termico e da un generale ricambio d’aria. L’ultima domenica di ottobre si conferma dinamica e turbolenta, preludio a un cambiamento più deciso nei prossimi giorni, quando correnti più fredde nord-europee porteranno un quadro più stabile ma anche più fresco, dal sapore pienamente autunnale.

 

Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON e ARPEGE.

 

 

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Tags: Adriaticoappennino emiliano-romagnolocalabriacampaniafriuli venezia giuliamaestraleMar Liguremari agitatimeteo Italiaperturbazionepioggeprevisioni meteosardegnasiciliatemporalitirreno
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Giovanni De Laurentis

Giovanni De Laurentis

Dopo aver frequentato il liceo scientifico, ha proseguito il proprio percorso accademico nel Regno Unito, dove si è laureato in Fisica presso l’University of Manchester all’età di 23 anni. Affascinato dalle dinamiche dell’atmosfera e dalle interazioni tra scienza e ambiente, ha poi conseguito un Dottorato (PhD) in Meteorologia presso l’University of Reading, uno dei principali poli di ricerca europei in questo ambito. Attualmente vive e lavora in Italia, dove si occupa di consulenza scientifica e supporto tecnico per applicazioni meteorologiche e fisiche nell’ambito industriale, collaborando con aziende e centri di ricerca per progetti che spaziano dalla modellistica ambientale alla progettazione di soluzioni innovative per l’industria.

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