Domenica 26 ottobre tra residua variabilità e cambiamento imminente
(TEMPOITALIA.IT) La giornata di domenica 26 ottobre si presenta come una fase di transizione, sospesa tra instabilità residua e un cambiamento ormai imminente. Una profonda depressione atlantica centrata nei pressi del Regno Unito condiziona gran parte dell’Europa, mentre due minimi secondari collegati estendono il maltempo dalla Penisola Iberica ai BalcanI.
L’Italia si colloca esattamente al centro di questo mosaico barico: correnti umide e instabili in arrivo dall’Oceano Atlantico si scontrano con un timido tentativo di rimonta dell’anticiclone subtropicale. Ne deriva un mix di schiarite e nuovi annuvolamenti, con contrasti termici marcati e fenomeni distribuiti in modo irregolare.
Piogge e temporali: le aree più esposte
Le prime precipitazioni raggiungono sin dal mattino il Nord-Est, con focus sul Friuli Venezia Giulia, dove non si escludono temporali localmente intensi. Con il passare delle ore, il peggioramento si estende verso l’Appennino emiliano-romagnolo, mentre altrove al Nord prevalgono condizioni più variabili con spazi di sole alternati a nubi.
Nel pomeriggio il maltempo avanza anche sulle regioni centrali e meridionali: in Campania si attendono rovesci e piogge diffuse, in successiva estensione verso Calabria e Sicilia entro sera. Sul versante adriatico il quadro resta irregolare, tra piovaschi sparsi e schiarite più ampie a tratti.
Venti sostenuti e mari molto mossi: l’autunno alza la voce
Il vento diventa il protagonista: il Maestrale soffia con intensità lungo le coste tirreniche e sulla Sardegna, dove i mari risultano molto mossi o agitati, con rischio di mareggiate sulle spiagge esposte.
Anche su Mar Ligure e Tirreno centrale si registrano raffiche sostenute, accompagnate da un sensibile calo termico e da un generale ricambio d’aria. L’ultima domenica di ottobre si conferma dinamica e turbolenta, preludio a un cambiamento più deciso nei prossimi giorni, quando correnti più fredde nord-europee porteranno un quadro più stabile ma anche più fresco, dal sapore pienamente autunnale.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON e ARPEGE.







