Arrivo della neve: è davvero in ritardo?
(TEMPOITALIA.IT) Viene piuttosto spontaneo chiedersi se quest’anno l’arrivo della neve sulle Alpi sia tardivo. Effettivamente stiamo osservando nevicate piuttosto isolate nel tempo, occasionali in alcune aree, e per lo più di alta montagna. Qualche fioccata scende a quote inferiori nelle zone generalmente più riparate dalle correnti calde: abbiamo visto la neve sotto i 2000 m tra Valle d’Aosta e Piemonte, e in qualche area della Lombardia. Ha invece faticato parecchio a presentarsi sotto tali quote qua e là in Trentino-Alto Adige, eccetto un evento dei primi di ottobre, quando sul settore orientale alpino la neve cadde sotto i 1000 m.
L’episodio freddo di inizio ottobre
In quel caso ci fu una vigorosa irruzione di aria fredda che però colpì solo marginalmente l’Italia: nei Balcani nevicò a quote bassissime, addirittura fino a 200 m, quindi in pianura. Un episodio freddo definito, più o meno, Burian, ossia aria gelida proveniente dalle lontane aree della Siberia. L’evento fu innescato da una sinottica atmosferica del tutto invernale: in sostanza, le condizioni della circolazione e quindi dei venti erano tipicamente invernali, per di più con caratteristiche estreme.
Gli estremi non sono scomparsi
Ecco perché, quando si dice “non succederà più un’ondata di freddo“, “non nevicherà più in pianura” o a quote basse, resto piuttosto reticente ad accettare che ciò non accadrà più in questo decennio. Questi eventi meteo succedevano 10–15–20 anni fa e possono ancora verificarsi. Il Riscaldamento Globale, per quanto incalzante e vigoroso, sarà molto maggiore nel futuro, tra 2030 e 2050, con crescita rapida se non esponenziale; ma per ora siamo ancora in una fase in cui tutto può succedere, e certi episodi atmosferici restano possibili.
Perché sulle Alpi c’è poca neve finora
Allora, come mai sulle Alpi non c’è ancora molta neve? Mancano le precipitazioni, mancano le masse d’aria fredda; oppure, quando arrivano, sono di natura autunnale. Anche il mese di ottobre si avvierebbe a chiudersi in molte regioni d’Italia con temperature superiori alla media. Al Nord andremo poco sopra la norma, ma con uno scarto più evidente nelle temperature massime, complice il gran numero di giornate di sole in montagna: in questo mese ha prevalso a lungo l’alta pressione.
Siamo al 25 ottobre: cosa cambierà a breve
Siamo al 25 ottobre e il mese non è ancora chiuso: le previsioni meteo parlano, a partire dalla prossima settimana, di un repentino cambiamento con aria più fredda e precipitazioni. Ecco che quindi arriverà la neve sulle Alpi, soprattutto sui ghiacciai e in alta quota, sopra i 2000 m. Localmente potremo avere nevicate anche a quote più basse. Questo è molto importante e rientra a pieno nella climatologia dell’autunno.
Autunno non è inverno (e serve accettarlo)
L’autunno va vissuto per intero: autunno non è inverno, e le mezze stagioni sono fondamentali. Non è che, se non arrivano nevicate precoci o continue, l’inverno mancherà: l’inverno ci sarà, poi vedremo come andrà, anche alla luce delle anomalie vissute nell’ultimo decennio — innegabili, perché ci sono state.
Nuova “Era climatica” e percezione pubblica
Ora ci aspettiamo la neve, che deve assolutamente giungere sull’arco alpino. Per ora, le previsioni non sono così ottimistiche riguardo alla quota, ma, tutto sommato, non è inverno, e ciò che accadrà rientra nella normalità delle cose — peraltro nella normalità della nuova era climatica. Il Cambiamento Climatico è un fatto conclamato, dimostrato da migliaia di scienziati. So bene che molti non sono d’accordo, anche in ambito politico: soprattutto quando la discussione tocca scelte quotidiane richieste in alcuni paesi dell’Europa, come il passaggio all’elettrico, che ha generato malumori. Su questo ci sarebbe molto da dire, ma non è mio compito affrontarlo adesso.
Credits
World Meteorological Organization (WMO) – Alpine Climate and Snow Trends: https://wmo.int/topics/cryosphere
European Environment Agency (EEA) – Climate Change Impacts on Mountain Regions: https://www.eea.europa.eu/themes/climate
NOAA National Snow and Ice Data Center – Global Snow Cover Trends: https://nsidc.org/cryosphere/snow
Copernicus Climate Change Service (C3S) – European Seasonal Forecasts: https://climate.copernicus.eu/seasonal-forecasts
Institute for Snow and Avalanche Research (SLF) – Alpine Snowpack Analysis: https://www.slf.ch/en/
Nature Climate Change – Temperature Extremes and Climate Variability: https://www.nature.com/nclimate/ (TEMPOITALIA.IT)







