
(TEMPOITALIA.IT) All’alba, Castelluccio di Norcia sembra trattenere il respiro.
Il gelo — uno di quelli che graffiano, quasi siberiano — avvolge le case e scivola giù fino al Pian Grande, immobile e candido.
Sopra, le montagne innevate si accendono piano:
un filo di rosa, un lampo di oro, un arrossire lieve che rompe il silenzio del mattino.
È un istante sospeso, fragile e luminoso,
in cui il freddo punge e la luce consola,
e il paese appare come un piccolo faro di vita nel cuore dell’inverno. (TEMPOITALIA.IT)






