
(TEMPOITALIA.IT) L’evoluzione atmosferica delle prossime giornate ruoterà attorno al ritorno dell’alta pressione, una struttura destinata a dominare con continuità il quadro meteo. Non parliamo di un miglioramento rapido e temporaneo, ma di un vero assetto bloccato: il cosiddetto anticiclone ad Omega, una configurazione che può resistere anche oltre una settimana e che di fatto congelerà la dinamica perturbata tipica di Dicembre.
Un anticiclone che blocca tutto
Con l’anticiclone esteso dai settori occidentali della Spagna fino alla Turchia, le perturbazioni atlantiche non avranno modo di avvicinarsi all’Italia. Nemmeno le correnti polari riusciranno a scendere di latitudine, respinte da una barriera stabile e ben strutturata. Nel linguaggio meteorologico si parla spesso di “gobba africana”, definizione che deriva dall’espansione dell’aria mite dal Sahara verso il Mediterraneo. La forma dell’intera struttura, ampia e arcuata, ricorda quella di una lettera Omega, da cui la denominazione tecnica più diffusa.
Il risultato è chiaro: stabilità diffusa e frammentazione dei tentativi invernali. Una condizione che ripropone dinamiche già osservate negli ultimi anni, quando l’alta pressione sub-tropicale ha spesso dominato anche in pieno inverno.
Effetti attesi tra l’8 e il 15 dicembre
Per diversi giorni la situazione rimarrà pressoché immutata. Tra 8 e 15 Dicembre prevarrà un contesto meteo stabile, con il Sole che dovrà spesso fare i conti con nubi basse e nebbie persistenti. In montagna il rialzo termico risulterà accentuato; non è escluso che la neve recente tenda a fondere rapidamente, specie sulle quote medie.
In pianura e nelle valli interne avremo invece il classico contrasto: l’inversione termica lascerà un clima più freddo nei bassi strati, con la Val Padana spesso avvolta da foschie e ridotta escursione termica diurna. L’assenza del maltempo sarà pressoché totale, con le perturbazioni costrette a scorrere a latitudini più settentrionali.
Quando potrebbe tornare il maltempo?
Stabilire la durata precisa dell’anticiclone non è possibile con largo anticipo. La tendenza più realistica è quella di un suo progressivo indebolimento dopo metà mese, quando le correnti nord-atlantiche potrebbero forzare la struttura a partire dal suo margine occidentale. Una dinamica che, se confermata, riaprirebbe la strada al maltempo sulle regioni settentrionali e su parte dell’alto Tirreno.
Il vero punto di svolta si colloca intorno al 16 Dicembre, data in cui il flusso atlantico potrebbe iniziare a coinvolgere il Nord Italia, riportando precipitazioni e una circolazione più tipica del tardo autunno. Il Sud potrebbe rimanere più stabile per qualche giorno in più, prima di un cambiamento più esteso.
La possibilità di un ritorno delle piogge al Nord appare quindi concreta, ma resta legata all’effettivo cedimento dell’anticiclone. Finché la struttura rimarrà integra, il blocco atmosferico continuerà a prevalere.
Crediti: ECMWF, GFS NOAA, ICON, AROME, UKMO (TEMPOITALIA.IT)









