
(TEMPOITALIA.IT) C’è un dettaglio nelle previsioni meteo che merita un’attenzione particolare. Durante la mattinata di Lunedì 19 Gennaio, alcune aree specifiche del Piemonte potrebbero vedere la neve cadere a quote insolitamente basse, seppur per una finestra temporale limitata a qualche ora. Non stiamo parlando di un evento diffuso su vasta scala, né di accumuli al suolo importanti. Tuttavia, il contesto atmosferico risulta estremamente interessante, poiché nasce da un incastro di circolazioni non così comune per la nostra orografia.
Ciclone al Sud e rientro freddo da est
Mentre un vigoroso ciclone agirà con decisione sulle regioni dell’estremo Sud Italia, il Piemonte si troverà posizionato esattamente sul bordo nord-occidentale di questa vasta circolazione depressionaria. Si tratta di una collocazione favorevole al “rientro” di aria relativamente più fredda proveniente da est. È proprio questo richiamo di correnti orientali, attivo soprattutto nei bassi strati dell’atmosfera, che potrebbe avere la forza di abbassare la quota neve ben più di quanto previsto inizialmente. Nell’arco temporale compreso tra Domenica 18 e Martedì 20 Gennaio, le precipitazioni potrebbero assumere carattere nevoso già tra i 500 e i 700 metri di altitudine su alcune zone interne del settore sud-occidentale della regione. In questo scenario entrano in gioco anche le micro-differenze locali, quelle variabili che a volte cambiano radicalmente il tempo nel giro di pochi chilometri.
Quote neve più basse su Cuneese e Torinese
Le aree maggiormente esposte a questa dinamica restano essenzialmente due: il Cuneese e il Torinese, specialmente in quei settori dove l’aria fredda riesce a incanalarsi nelle vallate e a restare intrappolata più a lungo nei bassi strati (il cosiddetto “cuscinetto freddo”). Nello specifico, nel Cuneese la neve potrebbe spingersi fino a quote prossime ai 300 metri, mentre nell’area del Torinese il limite delle nevicate potrebbe scendere fino attorno ai 400 metri. Se questo scenario dovesse concretizzarsi, si tratterà verosimilmente di una “spolverata”, un fenomeno rapido e piuttosto discontinuo. Parliamo di una neve più coreografica che sostanziale.
Per il momento essuna nevicata diffusa in pianura
È necessario essere chiari su questo punto: non ci sono, al momento, le condizioni per una nevicata estesa a bassa quota su tutta la pianura piemontese. Nelle zone più pianeggianti gli accumuli sarebbero molto ridotti o pressoché nulli, oppure si assisterebbe a pioggia mista a neve nelle fasi più marginali dei fenomeni. In montagna, invece, il discorso cambia radicalmente. Oltre i 1000 metri, e in misura ancora maggiore salendo verso i 2000 metri sui settori esposti dell’area alpina occidentale, sono possibili nevicate abbondanti. Qui la dinamica è diversa, perché contano l’esposizione diretta alle correnti umide e la forte intensità delle precipitazioni.
Da Martedì 20 miglioramento e aria più fredda
L’evoluzione del tempo prevede un graduale miglioramento delle condizioni già a partire da Martedì 20 Gennaio, con una progressiva attenuazione delle precipitazioni e il ritorno a schiarite via via più ampie. La massa d’aria rimarrà più fredda rispetto ai giorni precedenti, ma senza mostrare segnali di gelo significativo o estremo. Anche le elaborazioni probabilistiche (ensemble) indicano un periodo con temperature lievemente al di sotto della media stagionale a partire da Martedì, ma con scarsi spunti precipitativi. Si tratterà di un raffreddamento moderato, quindi, e non di una svolta glaciale.
La Val Padana imbiancata: dal 25 Gennaio
La domanda circola sempre tra gli appassionati: quando tornerà una vera imbiancata nella Val Padana? Al momento, l’eventuale neve fino alle aree più basse del Piemonte si limiterebbe a episodi brevi e molto localizzati. Tuttavia, dopo il 25 Gennaio la situazione potrebbe sbloccarsi e la neve potrebbe fare la sua apparizione in maniera diffusa in tutta la Val Padana, Milano compresa.
Fonti e approfondimenti internazionali: (TEMPOITALIA.IT)






