• Privacy
giovedì, 28 Maggio 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Meteo, sorpresa neve Lunedì 19: fiocchi a bassa quota. Le zone a rischio

Luca Martini di Luca Martini
17 Gen 2026 - 18:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

(TEMPOITALIA.IT) C’è un dettaglio nelle previsioni meteo che merita un’attenzione particolare. Durante la mattinata di Lunedì 19 Gennaio, alcune aree specifiche del Piemonte potrebbero vedere la neve cadere a quote insolitamente basse, seppur per una finestra temporale limitata a qualche ora. Non stiamo parlando di un evento diffuso su vasta scala, né di accumuli al suolo importanti. Tuttavia, il contesto atmosferico risulta estremamente interessante, poiché nasce da un incastro di circolazioni non così comune per la nostra orografia.

 

Ciclone al Sud e rientro freddo da est

Mentre un vigoroso ciclone agirà con decisione sulle regioni dell’estremo Sud Italia, il Piemonte si troverà posizionato esattamente sul bordo nord-occidentale di questa vasta circolazione depressionaria. Si tratta di una collocazione favorevole al “rientro” di aria relativamente più fredda proveniente da est. È proprio questo richiamo di correnti orientali, attivo soprattutto nei bassi strati dell’atmosfera, che potrebbe avere la forza di abbassare la quota neve ben più di quanto previsto inizialmente. Nell’arco temporale compreso tra Domenica 18 e Martedì 20 Gennaio, le precipitazioni potrebbero assumere carattere nevoso già tra i 500 e i 700 metri di altitudine su alcune zone interne del settore sud-occidentale della regione. In questo scenario entrano in gioco anche le micro-differenze locali, quelle variabili che a volte cambiano radicalmente il tempo nel giro di pochi chilometri.

 

Quote neve più basse su Cuneese e Torinese

Le aree maggiormente esposte a questa dinamica restano essenzialmente due: il Cuneese e il Torinese, specialmente in quei settori dove l’aria fredda riesce a incanalarsi nelle vallate e a restare intrappolata più a lungo nei bassi strati (il cosiddetto “cuscinetto freddo”). Nello specifico, nel Cuneese la neve potrebbe spingersi fino a quote prossime ai 300 metri, mentre nell’area del Torinese il limite delle nevicate potrebbe scendere fino attorno ai 400 metri. Se questo scenario dovesse concretizzarsi, si tratterà verosimilmente di una “spolverata”, un fenomeno rapido e piuttosto discontinuo. Parliamo di una neve più coreografica che sostanziale.

 

Per il momento essuna nevicata diffusa in pianura

È necessario essere chiari su questo punto: non ci sono, al momento, le condizioni per una nevicata estesa a bassa quota su tutta la pianura piemontese. Nelle zone più pianeggianti gli accumuli sarebbero molto ridotti o pressoché nulli, oppure si assisterebbe a pioggia mista a neve nelle fasi più marginali dei fenomeni. In montagna, invece, il discorso cambia radicalmente. Oltre i 1000 metri, e in misura ancora maggiore salendo verso i 2000 metri sui settori esposti dell’area alpina occidentale, sono possibili nevicate abbondanti. Qui la dinamica è diversa, perché contano l’esposizione diretta alle correnti umide e la forte intensità delle precipitazioni.

 

Da Martedì 20 miglioramento e aria più fredda

L’evoluzione del tempo prevede un graduale miglioramento delle condizioni già a partire da Martedì 20 Gennaio, con una progressiva attenuazione delle precipitazioni e il ritorno a schiarite via via più ampie. La massa d’aria rimarrà più fredda rispetto ai giorni precedenti, ma senza mostrare segnali di gelo significativo o estremo. Anche le elaborazioni probabilistiche (ensemble) indicano un periodo con temperature lievemente al di sotto della media stagionale a partire da Martedì, ma con scarsi spunti precipitativi. Si tratterà di un raffreddamento moderato, quindi, e non di una svolta glaciale.

 

La Val Padana imbiancata: dal 25 Gennaio

La domanda circola sempre tra gli appassionati: quando tornerà una vera imbiancata nella Val Padana? Al momento, l’eventuale neve fino alle aree più basse del Piemonte si limiterebbe a episodi brevi e molto localizzati. Tuttavia, dopo il 25 Gennaio la situazione potrebbe sbloccarsi e la neve potrebbe fare la sua apparizione in maniera diffusa in tutta la Val Padana, Milano compresa.

 

Fonti e approfondimenti internazionali: (TEMPOITALIA.IT)

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
  • DWD – Deutscher Wetterdienst (ICON Model)
  • Météo-France – (Modelli AROME e ARPEGE)
Seguici su Google News
Tags: cuneese neveneve bassa quotapiemonte meteoprevisioni neverientro freddo esttorinese neveval padana meteo
CondividiTweet
Articolo precedente

Meteo, ritorno del freddo da Domenica. Neve in Val Padana? Le nuove date

Prossimo articolo

Violento ciclone sta per abbattersi sull’Italia: sarà maltempo estremo, attenzione a queste zone

Luca Martini

Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

Prossimo articolo

Violento ciclone sta per abbattersi sull'Italia: sarà maltempo estremo, attenzione a queste zone

I modelli GFS ed ECMWF confermano: lenta attenuazione del caldo da Giovedì 28

28 Maggio 2026
Instabilità e temperature in calo

I temporali aprono le danze a partire dal Nord Italia, calano le temperature

27 Maggio 2026

Il quadro meteo dell’ESTATE è sempre più chiaro: parliamone

27 Maggio 2026
Rapida evoluzione indici climatici in Giugno.

Oscillazione Artica e Nord Atlantica in rapido movimento in Giugno

27 Maggio 2026
El Niño arriva entro Estate 2026

Super El Niño in arrivo entro la fine dell’Estate 2026

27 Maggio 2026

Meteo: Prossime ore, dal grande Caldo ai forti temporali al Nord

27 Maggio 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.