
(TEMPOITALIA.IT) Mentre il meridione si prepara ad assaporare un anticipo di primavera con temperature anomale, il Nord Italia sta per piombare nel cuore dell’inverno più crudo. L’approfondimento di un vortice ciclonico sul Mar Ligure, previsto tra la serata di domenica 1 febbraio e la giornata di lunedì 2 febbraio, attiverà una irruzione di aria fredda nei bassi strati che, combinata con precipitazioni intense, trasformerà la pioggia in neve fino a quote di pianura, coinvolgendo diverse importanti aree urbane.
Piemonte: l’epicentro della nevicata in pianura
Il Piemonte sarà senza dubbio la regione maggiormente colpita da questa ondata di maltempo invernale, grazie alla conformazione orografica che intrappola l’aria fredda nel catino padano occidentale (il cosiddetto “cuscinetto freddo”).
- Cuneo si candida ad essere la città capoluogo con gli accumuli più importanti: la “dama bianca” potrebbe scaricare al suolo fino a 30 cm di neve fresca entro la fine dell’evento, creando disagi alla circolazione ma regalando paesaggi fiabeschi.
- La neve potrebbe fare la sua comparsa anche a Torino. Nel capoluogo regionale si prevedono accumuli molto più modesti: al massimo pochi centimetri nel centro cittadino, ma spessori più consistenti, fino a 10-15 cm, nelle zone collinari attorno alla città.
- Anche altre città come Asti, Alessandria, Vercelli e Biella vedranno con alta probabilità cadere fiocchi, con la possibilità che il paesaggio si imbianchi coreograficamente, specialmente durante le fasi più intense delle precipitazioni attese soprattutto nella giornata di martedì.
Valle d’Aosta e Liguria interna: accumuli abbondanti
Situazione di pieno inverno anche per la Valle d’Aosta. La città di Aosta sarà interessata da nevicate continue e moderate, con un manto nevoso al suolo che potrebbe superare i 10-15 cm. Nelle vallate laterali e a quote medie, gli accumuli saranno ben più ingenti, per la gioia degli operatori sciistici.
In Liguria, il contrasto tra l’aria mite marittima e quella gelida padana genererà nevicate copiose nell’entroterra. I fiocchi cadranno a quote collinari nell’entroterra savonese e genovese occidentale. Non è escluso che, durante i rovesci più forti e in presenza di venti di Tramontana scura, la neve possa spingersi molto vicino alla costa, specie alle spalle di Genova Voltri e di Savona, anche se gli accumuli rimarranno confinati nelle zone interne come la Val Bormida e la Valle Scrivia.
Lombardia occidentale e resto del Nord: la previsione
L’aria fredda riuscirà a penetrare anche nella Lombardia occidentale. Varese è la città con maggior probabilità di vedere una nevicata con accumulo al suolo. Non è da escludere la possibilità di fiocchi e anche di leggeri accumuli nevosi al suolo in città come Como, Lecco e Bergamo, specialmente nelle zone leggermente più elevate. Per quanto riguarda Milano e l’alta pianura lombarda centrale, la situazione è “al limite”: è possibile una fase di pioggia mista a neve o neve bagnata che difficilmente attecchirà sull’asfalto, se non temporaneamente durante i fenomeni più intensi.
Spostandoci verso est, l’influenza dell’aria più mite proveniente dal Mar Adriatico alzerà decisamente la quota neve. In Emilia Romagna e sul Triveneto, le città di pianura come Bologna, Venezia o Verona vedranno solo pioggia. Nevicherà comunque abbondantemente sulle Alpi centro-orientali e sull’Appennino emiliano, ma generalmente a quote superiori agli 800-1000 metri.
Credit: (TEMPOITALIA.IT)






