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Marzo, piogge o clima secco, dai modelli meteo grosse novità

Antonio Romano di Antonio Romano
23 Feb 2026 - 10:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Le prospettive per i primi giorni del mese

Emergono novità rilevanti per quanto concerne i pattern atmosferici previsti per il mese di Marzo, poiché l’analisi delle anomalie di geopotenziale mette in evidenza una marcata positività proprio durante i primi giorni del periodo. Tale configurazione si manifesta con particolare vigore sul settore Centro-Orientale del Continente Europeo, traducendosi in una presenza di alta pressione robusta e ben radicata alle quote medie della troposfera. Questo significa che la stabilità nell’Europa Meridionale e in Italia dovrebbe risultare piuttosto continuativa, anche se occorre prestare attenzione al fatto che un’anomalia simile di certo non durerebbe per l’intero mese.

 

Tornano le piogge

Con l’avanzare dei giorni, le anomalie positive risulterebbero decisamente meno marcate, permettendo un cambiamento dello scenario complessivo. Entro la prima decade di Marzo, la pressione media potrebbe riportarsi su valori simili a quelli statistici, magari con una leggera flessione proprio nell’area occidentale del Mar Mediterraneo. Se tale evoluzione fosse confermata, si aprirebbe finalmente la strada a una fase molto più dinamica, caratterizzata da quella variabilità tipica della Primavera. Assisteremmo al transito di fronti perturbati a più riprese, in rapida successione, i quali non rappresenterebbero le piogge folli osservate a Febbraio, ma intanto non avremmo più un grosso scudo anticiclonico capace di murare qualunque perturbazione.

 

Un’Italia divisa tra piogge e clima secco

Il mese di Marzo potrebbe dunque risultare a due velocità, con una netta distinzione tra le diverse aree della Penisola. Le precipitazioni si attesterebbero sopra la media nelle zone del Nord-Ovest, mentre risulterebbero al di sotto delle medie stagionali altrove. È molto probabile che il maltempo ritorni nei primissimi giorni del mese, seguendo uno schema simile a quelli passati, con il Settentrione alle prese con le piogge e il Mezzogiorno sotto condizioni climatiche soleggiate.

 

Il freddo resta lontano

Per quanto riguarda le possibili irruzioni di aria gelida, non emergono al momento indicazioni relative a episodi tardivi sul nostro paese. Le masse d’aria più fredde sarebbero concentrate prevalentemente tra la Scandinavia e le regioni del Mar Baltico, con eventuali estensioni verso l’Europa Orientale. Si tratta di aree geografiche piuttosto lontane dall’Italia, che non dovrebbero influenzare direttamente il nostro clima. Per la Penisola, invece, il quadro complessivo suggerisce un mese di Marzo scandito da fasi miti, intervallate da episodi piovosi, intensi e piuttosto rapidi soprattutto al Nord e lungo l’Alto Tirreno, mentre risulterebbe decisamente più riparato il Meridione.

 

Credit:

ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts

NOAA – Global Forecast System

Copernicus – Climate Change Service

NASA – Goddard Institute for Space Studies

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Tags: alta pressioneanomalie geopotenzialeclima mitefronti atlanticimarzo meteometeo marzonord-ovestprevisioni pioggiasud italiavariabilità primaverile
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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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