Seguici su Google

meteo ciclone ionio aprile 2903

Un nuovo ciclone minaccia l’Italia, poi uno spiraglio per Pasqua

Chi pregustava già le prime giornate tiepide, magari con la speranza di un anticipo d’estate a 25°C, dovrà rimandare i sogni. Le proiezioni parlano chiaro: per almeno una decina di giorni non ci sarà traccia di temperature calde e stabilità diffusa sul nostro stivale. I primi giorni di Aprile avranno di tiepido ben poco, e la notizia peggiore è che questo prolungato colpo di coda invernale andrà a coincidere, almeno in parte, con la Settimana Santa.

Abbiamo appena fatto i conti con il ciclone Deborah, che ha sferzato l’Italia in questi giorni con piogge, vento e neve sull’Appennino. Ebbene, non c’è tregua: una nuova irruzione di aria fredda è già pronta a piombare sulla Penisola, con l’anticiclone del tutto latitante e le saccature che si susseguono senza sosta.

 

Una tregua brevissima, poi torna il freddo artico

Tra la Domenica delle Palme e Lunedì 30 Marzo il tempo concederà una pausa, con qualche schiarita e temperature che proveranno timidamente a risalire. Sarà però un fuoco di paglia, un’illusione destinata a durare ben poche ore. Già nella serata di Lunedì, e per buona parte di Martedì, un nuovo massiccio flusso di aria fredda in discesa direttamente dall’Artico spazzerà via ogni sogno primaverile.

La traiettoria indicata dalle mappe è piuttosto netta: la colata farà il suo ingresso nel Mediterraneo sorvolando le Alpi, mettendo le regioni del Nord sottovento. Poi, scivolando rapidamente verso le regioni meridionali e le Isole Maggiori, potrebbe dare origine a qualcosa di decisamente più preoccupante.

 

Il ciclone sul Mar Ionio: tra mercoledì e giovedì il momento più critico

È proprio sui nostri mari del Sud che potrebbe formarsi e approfondirsi un ciclone particolarmente intenso, posizionandosi sul Mar Ionio e rischiando di diventare quasi stazionario tra il pomeriggio di Mercoledì 1 Aprile e Giovedì 2 Aprile. In questo intervallo il sistema scaricherebbe enormi quantità di pioggia con ventilazione estremamente intensa. Le conseguenze peggiori si concentrerebbero al Sud e lungo tutto il versante adriatico: piogge battenti, locali nubifragi, venti forti e mareggiate sulle coste esposte. La neve tornerà a imbiancare l’Appennino centro-meridionale, localmente anche sotto i 1.000 metri di quota. Uno scenario, in effetti, più consono a Febbraio che ad Aprile.

 

E per Pasqua? Uno spiraglio c’è

Gran parte della Settimana Santa scorrerà dunque sotto cieli grigi, ombrelli aperti e un clima decisamente frizzante, specie sulle regioni meridionali e adriatiche. Per Pasqua e Pasquetta resta ancora un margine di incertezza, ma si intravede uno spiraglio: proprio a ridosso delle festività principali potrebbe farsi strada un graduale miglioramento, con l’anticiclone che proverebbe a recuperare terreno sul Mediterraneo. L’atmosfera rimane però molto dinamica, e gli aggiornamenti dei prossimi giorni saranno decisivi per delineare un quadro più preciso.

 

Credit

Seguici su Google