Un nuovo ciclone minaccia l’Italia, poi uno spiraglio per Pasqua
Chi pregustava già le prime giornate tiepide, magari con la speranza di un anticipo d’estate a 25°C, dovrà rimandare i sogni. Le proiezioni parlano chiaro: per almeno una decina di giorni non ci sarà traccia di temperature calde e stabilità diffusa sul nostro stivale. I primi giorni di Aprile avranno di tiepido ben poco, e la notizia peggiore è che questo prolungato colpo di coda invernale andrà a coincidere, almeno in parte, con la Settimana Santa.
Abbiamo appena fatto i conti con il ciclone Deborah, che ha sferzato l’Italia in questi giorni con piogge, vento e neve sull’Appennino. Ebbene, non c’è tregua: una nuova irruzione di aria fredda è già pronta a piombare sulla Penisola, con l’anticiclone del tutto latitante e le saccature che si susseguono senza sosta.
Una tregua brevissima, poi torna il freddo artico
Tra la Domenica delle Palme e Lunedì 30 Marzo il tempo concederà una pausa, con qualche schiarita e temperature che proveranno timidamente a risalire. Sarà però un fuoco di paglia, un’illusione destinata a durare ben poche ore. Già nella serata di Lunedì, e per buona parte di Martedì, un nuovo massiccio flusso di aria fredda in discesa direttamente dall’Artico spazzerà via ogni sogno primaverile.
La traiettoria indicata dalle mappe è piuttosto netta: la colata farà il suo ingresso nel Mediterraneo sorvolando le Alpi, mettendo le regioni del Nord sottovento. Poi, scivolando rapidamente verso le regioni meridionali e le Isole Maggiori, potrebbe dare origine a qualcosa di decisamente più preoccupante.
Il ciclone sul Mar Ionio: tra mercoledì e giovedì il momento più critico
È proprio sui nostri mari del Sud che potrebbe formarsi e approfondirsi un ciclone particolarmente intenso, posizionandosi sul Mar Ionio e rischiando di diventare quasi stazionario tra il pomeriggio di Mercoledì 1 Aprile e Giovedì 2 Aprile. In questo intervallo il sistema scaricherebbe enormi quantità di pioggia con ventilazione estremamente intensa. Le conseguenze peggiori si concentrerebbero al Sud e lungo tutto il versante adriatico: piogge battenti, locali nubifragi, venti forti e mareggiate sulle coste esposte. La neve tornerà a imbiancare l’Appennino centro-meridionale, localmente anche sotto i 1.000 metri di quota. Uno scenario, in effetti, più consono a Febbraio che ad Aprile.
E per Pasqua? Uno spiraglio c’è
Gran parte della Settimana Santa scorrerà dunque sotto cieli grigi, ombrelli aperti e un clima decisamente frizzante, specie sulle regioni meridionali e adriatiche. Per Pasqua e Pasquetta resta ancora un margine di incertezza, ma si intravede uno spiraglio: proprio a ridosso delle festività principali potrebbe farsi strada un graduale miglioramento, con l’anticiclone che proverebbe a recuperare terreno sul Mediterraneo. L’atmosfera rimane però molto dinamica, e gli aggiornamenti dei prossimi giorni saranno decisivi per delineare un quadro più preciso.