(TEMPOITALIA.IT) L’irruzione è arrivata, e non si è fatta pregare. L’aria artica ha sfondato nel Mediterraneo centrale con una decisione che lascia poco spazio a interpretazioni: le temperature stanno crollando, il vento spazza la Penisola con raffiche fredde e il cielo si è riempito di nuvole cariche di precipitazioni che in più di un caso hanno già assunto carattere nevoso a bassa quota. Siamo a fine Marzo, eppure l’atmosfera racconta tutt’altra stagione.
Centro, Sud e Isole Maggiori nel mirino dell’instabilità
Nelle prossime ore le zone più esposte saranno quelle del centro e del sud Italia, insieme alle Isole Maggiori, dove il gradiente termico accentuato tra l’aria gelida in quota e il suolo relativamente mite alimenterà fenomeni irregolari, distribuiti a macchia di leopardo. Non pioverà ovunque in modo uniforme e persistente, ma dove i rovesci si abbatteranno potranno essere anche intensi. Non mancheranno temporali e locali grandinate, e proprio durante queste precipitazioni il freddo presente in quota scenderà più facilmente verso il suolo, abbassando lo zero termico in modo brusco.
Il risultato? Neve a quote sorprendenti per il periodo. Sicura in collina, probabile sotto i 500-600 metri in episodi sporadici ma non del tutto improbabili. Come ricorda Tempo Italia nei suoi casi storici di freddo e neve ad aprile, questo tipo di irruzione a fine stagione sa ancora sorprendere.
Un’irruzione invernale fuori stagione, ma non per questo banale
C’è chi sostiene che nulla di tutto ciò sia anomalo, che Marzo abbia già regalato in passato irruzioni ben più severe. È vero, ma il contesto cambia le cose. Negli ultimi anni eventi di questo tipo si sono fatti sempre più rari in questo periodo, e le temperature ben al di sotto delle medie stagionali configurano comunque un’anomalia rilevante. Se questa stessa irruzione si fosse verificata a Gennaio o Febbraio, si parlerebbe di nevicate a quote ancora più basse e con maggiore continuità. Il fatto che siamo a fine Marzo attenua l’impatto, ma non lo annulla. Ne parla con precisione anche l’approfondimento di Tempo Italia sulla dinamica del colpo di coda invernale.
Il weekend: vortice secondario tra lo Ionio e il Mar Egeo
Il freddo non si esaurirà rapidamente. Nel corso del weekend l’irruzione andrà a strutturare un vortice ciclonico secondario tra lo Ionio e il Mar Egeo, mantenendo condizioni instabili sull’estremo sud della Penisola con fenomeni sparsi alimentati dall’instabilità residua. Sul resto d’Italia tornerà a prevalere il sole, ma le temperature resteranno fresche, lontane dai valori che ci si aspetterebbe da questo periodo dell’anno. Come anticipato da Tempo Italia sulla Domenica delle Palme, qualche ora più mite è in arrivo, ma senza strappi verso la primavera vera.
La prossima settimana e il nodo dell’anticiclone
Il possibile miglioramento della prossima settimana, che fino a poche ore fa sembrava abbastanza consolidato sui modelli matematici, si è fatto più incerto. Alcuni autorevoli centri di calcolo internazionali indicano che l’anticiclone posizionato sull’Europa occidentale potrebbe restare troppo sbilanciato verso ovest, lasciando aperta la porta a una nuova irruzione fredda nei primissimi giorni di Aprile, attorno alla metà della settimana entrante. Altri modelli, invece, continuano a puntare su un miglioramento più consistente grazie all’espansione verso est della propaggine orientale di questo stesso anticiclone. I modelli non sono d’accordo tra loro, e quando succede la prudenza è l’unico approccio sensato.
Il Vortice Polare nella sua fase di frammentazione, del resto, continua a tenere aperta la porta a nuovi colpi di coda, rendendo ogni tentativo di stabilizzazione anticiclonica fragile e precario.
Pasqua: il rischio freddo non sparisce
Proprio questo posizionamento dell’anticiclone rischia di condizionare in modo significativo anche le festività pasquali, che si avvicinano rapidamente. Il rischio maltempo e soprattutto il rischio freddo rimangono concreti. I prossimi aggiornamenti modellistici diranno molto di più, ma per ora l’orizzonte di Pasqua resta coperto di incertezza, nel senso più letterale del termine.
Credit
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts







