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Freddo artico tra Giovedì 26 e Venerdì 27: si imbiancheranno anche le coste

Antonio Romano di Antonio Romano
24 Mar 2026 - 19:15
in A Scelta della Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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Tre giorni di inverno fuori stagione

(TEMPOITALIA.IT) L’Italia è pronta a precipitare di nuovo in pieno inverno, gli italiani un po’ meno. La primavera stenta a decollare e, dopo appena qualche ora di tranquillità e qualche sentore di mitezza, si tornerà indietro di due mesi, complice una ondata di freddo artico fuori stagione. Per qualche giorno le temperature crolleranno a picco e ritorneranno acquazzoni, temporali, vento forte, neve e anche gragnola.

Tutto andrà in scena tra Giovedì 26 e Sabato 28 Marzo, tre giorni di forte instabilità in cui l’Italia sarà improvvisamente traghettata in clima puramente invernale. Nella notte di Giovedì si formerà un ciclone sulla Val Padana centro-orientale, destinato ad approfondirsi velocemente fino a raggiungere un minimo barico di 995 hPa. Questo vortice scatenerà intensi venti ciclonici che colpiranno prima il Nord e poi il Centro-Sud, soprattutto tra Giovedì sera e Venerdì 27.

 

Contrasti estremi e rischio temporali con gragnola

Oltre al forte vento, ci sarà tanta instabilità, accentuata dall’effetto del sole che resta pur sempre quello di fine Marzo. Siamo in un periodo di forti contrasti termici, dove i fenomeni intensi e i temporali risultano più violenti e sono in grado di scatenare bruschi cali di temperatura e soprattutto grandinate con chicchi di grosse dimensioni. Più l’aria è fredda in alta quota, più l’intensità dei fenomeni cresce.

Tra Giovedì e Venerdì sull’Italia scorrerà un nucleo estremamente gelido: si prevedono temperature fino a -35°C a 5500 metri di altitudine, valori tipici delle ondate di freddo artiche più intense. Con questi potenti contrasti termici potrebbero scatenarsi temporali intensi con repentini cali della quota neve e soprattutto grandinate o episodi di gragnola.

 

Cos’è la gragnola e perché può imbiancare le coste

La neve riguarderà essenzialmente le zone collinari e montuose, soprattutto sull’Appennino centrale, mentre più in basso, sulle coste e le pianure, sarà più probabile imbattersi in acquazzoni oppure temporali intensi con grandine e gragnola. Quest’ultima, lo diciamo per chi non la conosce, è la via di mezzo tra la grandine e la neve: si sviluppa proprio in questi contesti di fortissima instabilità e aria estremamente gelida in quota. Ed è capace di imbiancare rapidamente strade e campagne anche nelle principali città di pianura e sui litorali, generando quelle scene surreali che colpiscono sempre l’occhio di chi le vede per la prima volta.

A subire maggiormente questo genere di precipitazioni saranno le regioni adriatiche dalla Romagna alla Puglia, soprattutto nella giornata di Venerdì 27 Marzo. Un evento meteorologico da seguire con attenzione, insomma, e non solo per chi si trova in montagna.

 

Credit

ECMWF medium-range forecast

GFS model, NCEI NOAA

DWD Deutscher Wetterdienst

Météo-France prévisions numériques (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: ciclone val padanafreddo tardivo temporaligragnola pianura marzograndine fine marzoinstabilità adriaticoneve tonda costetemporali freddo artico
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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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