Brusco ritorno del clima rigido tra Marzo e Aprile
(TEMPOITALIA.IT) L’Inverno tardivo non ha alcuna intenzione di arrendersi, anzi, si prepara a colpire nuovamente con una forza inaspettata che renderà il Meteo dell’ultima decade di Marzo davvero incredibile. Molti di noi avevano già messo via i Cappotti pesanti, siamo sinceri, ingannati da quel classico e piacevole miraggio che accompagna l’inizio della Primavera. Eppure, la natura ha optato per un improvviso rimescolamento delle carte, manifestando una prepotenza termica che lascia sbigottiti. Ma cosa sta accadendo precisamente sopra le nostre teste in questi momenti?
La trappola dell’anticiclone nordico
Il robusto anticiclone di blocco posizionato sull’Europa Settentrionale ha recentemente sbarrato il passaggio alle abituali e temperate correnti provenienti dall’Oceano Atlantico, attivando un meccanismo di circolazione retrograda. Masse d’aria gelida dalle alte latitudini hanno iniziato a scivolare in modo subdolo verso oriente, per poi curvare bruscamente puntando il Mar Mediterraneo, decisamente più caldo. In sintesi, ci siamo trovati nella posizione meno favorevole proprio nel momento peggiore, con l’Italia che si è mutata rapidamente nel bersaglio ideale di questi venti taglienti. L’alta pressione del nord, apparentemente così solida, è tuttavia destinata a frantumarsi in due blocchi distinti. Una porzione si sposterà velocemente verso ovest, sfiorando l’Islanda e lambendo le coste della Groenlandia, mentre l’altra si isolerà più lontano verso est, nel cuore della Russia.
In questo vasto squarcio centrale si aprirà un varco pericoloso, dove una profonda Saccatura polare non aspetta altro che tuffarsi senza alcun ostacolo verso il centro del nostro continente. Assisteremo a una manovra a tenaglia perfetta, con l’aria densa e pesantissima, originata direttamente dal Circolo Polare Artico, che precipiterà verso sud senza sosta. Le temperature in quota, ovvero quelle rilevate in libera atmosfera, subiranno un crollo verticale, rappresentando un autentico e violento shock sia per l’ambiente naturale che per il nostro organismo.
Tracolli termici improvvisi e il ritorno dei fiocchi bianchi
Analizzando con cura le proiezioni dei supercalcolatori internazionali, la tendenza appare priva di ambiguità e decisamente rigida. Il passaggio decisivo avverrà proprio tra il 25 Marzo e il 26 Marzo, quando un potente Vortice ciclonico si scaverà con forza sul Mar Mediterraneo, portando una fase di maltempo molto acuta. Lungo l’arco delle Alpi, e in modo particolare sulla zona del Triveneto, la quota Neve scenderà velocemente verso quote basse. Tuttavia, sarà nel Centro e nel Sud dell’Italia che l’impatto si rivelerà ancora più violento e duraturo.
Assisteremo con stupore a piogge battenti, forti Temporali carichi di energia e, in un contesto che assumerà tratti quasi surreali, il ritorno di rovesci nevosi sull’Appennino. La coltre bianca potrà depositarsi con estrema facilità anche sotto i 1000 metri di quota, regalando paesaggi meravigliosi ma purtroppo fuori tempo massimo per il settore agricolo, già in piena fioritura. Il Nord dell’Italia potrebbe restare più protetto dalle precipitazioni, ma dovrà fare i conti con il rischio concreto di gelate notturne capaci di colpire fino alla Pianura Padana. Ci aspetta un finale di stagione invernale caratterizzato da un Meteo imprevedibile che resterà impresso a lungo nella memoria.
Credits:
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration







