(TEMPOITALIA.IT) Il calendario dice fine Marzo, ma fuori dalla finestra sembra febbraio. Il maltempo invernale sta colpendo l’Italia esattamente come previsto, e non si tratta di un episodio isolato: un nocciolo di aria glaciale ha fatto irruzione con decisione, innescando lo sviluppo di un vortice depressionario dalla genesi esplosiva che si è approfondito rapidamente lungo l’Adriatico. Il crollo termico ha portato neve a quote molto basse sulle regioni centrali, e persino in pianura sulla Romagna.
Il vortice esplosivo che ha preso in controllo l’Italia
L’impatto del flusso artico ha amplificato ogni effetto del sistema ciclonico, alimentando venti burrascosi che hanno spazzato il Paese da Nord a Sud. Raffiche intense, mareggiate sui litorali, qualche danno qua e là. Ma l’evoluzione del fronte si annuncia rapida: oggi Venerdì 27 Marzo, le precipitazioni si concentreranno sulle regioni adriatiche e al Sud, con neve ancora a quote basse, localmente sino in collina. Non mancheranno rovesci, temporali e grandinate su pianure e zone costiere, con episodi di neve tonda durante le celle più intense, quel fenomeno un po’ bizzarro che suona strano anche a chi il meteo lo studia da anni.
Al Nord e sulle regioni del medio-alto versante tirrenico andrà decisamente meglio. Le schiarite, unite all’attenuazione del vento, favoriranno un calo delle temperature minime e il rischio di gelate tardive sulle aree rurali di pianura, soprattutto nelle zone riparate dalla circolazione.
Il weekend: tregua breve prima del bis
Una certa instabilità residua si manterrà nella giornata di Sabato, limitata al Sud e al medio versante adriatico. Per la Domenica delle Palme, 29 Marzo, gli ultimi disturbi permarranno sull’estremo Sud, quasi a voler salutare questa prima ondata con un ultimo colpo di coda.
Poi, però, non c’è da illudersi troppo. La pausa sarà davvero breve, e una seconda irruzione artica è già in arrivo dai primi giorni della prossima settimana, con maltempo che si protrarrà sino ai primi giorni di Aprile. In effetti, chi sperava in una svolta primaverile duratura dovrà attendere ancora.
Giorno per giorno: cosa aspettarsi
Oggi, Venerdì 27 Marzo: l’instabilità si concentra tra il medio Adriatico e il Sud. Precipitazioni frequenti a carattere di rovescio, nevicate fino a quote collinari. Più soleggiato al Nord, in Toscana e Lazio, con neve sui crinali alpini di confine dell’Alto Adige.
Sabato 28 Marzo: residui fenomeni su regioni adriatiche e Sud, limite delle nevicate dai 700 agli 800 metri, con progressivo miglioramento nel corso della giornata. Freddo pungente al mattino al Centro-Nord, gelate localizzate anche a bassa quota nelle aree riparate.
Domenica 29 Marzo: disturbi residui solo all’estremo Sud. Qualche fenomeno sulle Alpi occidentali e sulla Sardegna.
E dopo? Un’altra sciabolata artica
Non ci sarà nessuna svolta stabile. Un nuovo impulso freddo proveniente dal Nord Europa punterà l’Italia già da inizio settimana, portando una nuova fase perturbata di stampo invernale che interesserà il Centro-Sud tra la fine di Marzo e i primi giorni di Aprile. Le Isole Maggiori, l’Appennino centro-meridionale e le coste adriatiche saranno ancora una volta le aree più esposte.
La primavera astronomica è iniziata, ma quella meteorologica tarda a presentarsi. E forse, a guardare i modelli, è ancora lontana.
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