
(TEMPOITALIA.IT) Le belle giornate di sole arrivate da Pasqua in poi rischiano di essere spazzate via da un’altra intensa ondata di maltempo. Questa è la primavera, sembra voler regalarci quante più sorprese possibili, ma ora la pioggia è davvero troppa. Potrebbe sembrare un paradosso scrivere un’affermazione del genere dopo anni di siccità, ma come ormai ben sappiamo è proprio questo il volto del cambiamento climatico: una variabilità estrema.
Dall’autunno del 2025 le perturbazioni sono diventate via via sempre più frequenti, divenendo le principali protagoniste del tempo e surclassando di gran lunga i periodi di alta pressione. L’ultimo ciclone arrivato in Italia, ovvero il ciclone Erminio, è stato responsabile di un’ondata di maltempo tra le più intense degli ultimi anni, capace di riversare al suolo miliardi di metri cubi di pioggia, che hanno definitivamente riempito tutti gli invasi del centro-sud Italia, anche quelli messi peggio lo scorso autunno, come ad esempio la diga di Occhito, che stava letteralmente per scomparire.
Ora che gli invasi hanno fatto il pieno sarebbe preferibile un lungo periodo di tranquillità e di assenza di precipitazioni, ma a quanto pare la natura non è d’accordo. Un’altra intensa perturbazione a breve colpirà in pieno l’Italia e lo farà a partire da domenica 12 aprile: si tratterà di un ciclone nord-africano colmo di nubi, forti venti di scirocco, piogge diffuse e intensi temporali, fenomeni che rischiano di avvolgere interamente l’Italia dalle Alpi alla Sicilia.
L’apice del maltempo, al momento, è previsto tra lunedì 13 e martedì 14 aprile, ma le regioni che più rischiano di essere coinvolte dalle piogge e dai nubifragi saranno principalmente Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Trentino-Alto Adige e Sardegna. I principali centri di calcolo disegnano un inizio di settimana burrascoso e turbolento, con accumuli di pioggia sulle suddette regioni superiori ai 100 mm. La pioggia tuttavia bagnerà anche il resto della penisola e non mancheranno anche intensi temporali, seppur con precipitazioni molto più irregolari e isolate. (TEMPOITALIA.IT)






