
(TEMPOITALIA.IT) Volge al termine la parentesi di bel tempo che ha caratterizzato quest’ultima settimana di Aprile, con temperature ben al di sopra delle medie stagionali. L’attuale rialzo termico che sta coinvolgendo soprattutto le due Isole Maggiori, il Sud Italia e parzialmente le regioni centrali rappresenta però il canto del cigno di questa fase stabile. È peraltro già in atto un’invasione di pulviscolo sahariano, fenomeno tipico degli affondi depressionari sul Nord Africa, primo segnale visibile del cambiamento in arrivo.
Ed è proprio tale affondo, proveniente dal Nord Atlantico, che cambierà le carte in tavola in modo deciso. Le prime precipitazioni raggiungeranno il Nord-Ovest e a stretto giro la Sardegna già a partire da Domenica 12 Aprile. Visti i contrasti termici in divenire, queste piogge potranno assumere facilmente carattere temporalesco, con possibilità di potenti grandinate: massima attenzione.
Lunedì e oltre: instabilità diffusa e vortice in azione
La situazione è destinata a peggiorare molto rapidamente nella giornata di Lunedì 13, con la prima parte della settimana che si preannuncia estremamente instabile, a tratti perturbata. Il vortice ciclonico afro-mediterraneo porterà un maggiore coinvolgimento del Centro-Nord e della Sardegna, mentre il Sud, eccezion fatta per la Sicilia, potrebbe trovarsi in parte ai margini dei fenomeni più intensi. Va però sottolineato che l’esatto posizionamento della struttura ciclonica secondaria è ancora soggetto a variazioni, e non è da escludere un cambiamento nell’entità e nella distribuzione delle precipitazioni in corso d’opera.
Le temperature caleranno parecchio, riportandosi su valori più consoni al periodo. Sulle Alpi, soprattutto sui settori occidentali, le condizioni consentiranno alla neve di cadere abbondante a quote non troppo elevate per la stagione, con accumuli che in alcune località potranno essere considerevoli.
Dalla metà del mese in poi: la primavera ritrova il suo equilibrio
Esaurita la fase perturbata più intensa, attorno al 16-17 Aprile, la circolazione tenderà progressivamente a distendersi. I modelli matematici suggeriscono verso il weekend del 18-19 Aprile una nuova rimonta dell’Alta Pressione sul Mediterraneo centrale, con graduale stabilizzazione su tutta la Penisola, temporali in esaurimento e sole tornato protagonista. Le temperature saliranno nuovamente, ma senza riproporre le anomalie quasi estive di inizio mese: ci si attende un ritorno a valori più consoni per la stagione, una Primavera gradevole e finalmente normale.
La terza decade di Aprile: un’Italia di nuovo divisa
Nella terza decade di Aprile lo scenario si farà più articolato. Infiltrazioni di aria umida progressive interesseranno i settori settentrionali e poi via via anche quelli centrali della Penisola, favorendo rovesci e temporali diurni, specie sui rilievi. Al contrario, sulle regioni meridionali e insulari potrebbe consolidarsi una flebile Alta Pressione, con fenomeni rari e confinati principalmente in prossimità dei rilievi. Un’altalena che non darà tregua, con sbalzi termici e grandinate legate ai contrasti tipici del periodo.
Quando tornerà il bel tempo stabile?
La Primavera del 2026 sta rivendicando con decisione il suo spazio, ricordandoci che eravamo semplicemente abituati male. O bene, a seconda dei punti di vista. Eravamo abituati ad avere belle giornate per un tempo indefinito, spesso proiettati direttamente verso l’estate già in Aprile. Ora non è così, e in effetti non dovrebbe essere così. Per ritrovare condizioni di bel tempo davvero duraturo occorrerà pazientare fino a Maggio, mese sul quale le proiezioni a lungo termine si mostrano più ottimistiche, con pattern climatici che potrebbero riproporci condizioni decisamente più stabili e soleggiate. Nel frattempo questa Primavera capricciosa, con i suoi temporali pomeridiani, i suoi sbalzi termici e le sue giornate di sole improvviso, è semplicemente quello che dovrebbe essere: una stagione di mezzo, imprevedibile per definizione.






