L’ennesima perturbazione di questa pazza primavera sta per colpire l’Italia. Anzi, a dir la verità saranno ben due le depressioni, entrambe provenienti dal Nord Africa, che invaderanno il Mediterraneo con enormi quantità di polvere sahariana, piogge, temporali e venti di scirocco. Insomma, la pausa col bel tempo ed il tepore è durata davvero poco, appena una settimana. Queste nuove perturbazioni porteranno anche la neve, per l’occasione tinta di rosso!
Le immense quantità di polvere sahariana sollevate dal deserto, attraverso i venti di scirocco, sono già arrivate nel Mediterraneo all’interno di vastissime nubi, dal diametro di oltre 2000 km. Tutta Italia, infatti, è sovrastata da un tappeto di nubi alte impregnate di pulviscolo sahariano, ma al momento non ha modo di raggiungere il suolo.
Le cose però cambieranno in questo avvio di settimana, poiché giungerà anche l’instabilità legata al ciclone africano proveniente dall’Algeria. Il vortice porterà nubi più minacciose, piogge e temporali che colpiranno in modo diretto il nord ed il medio-alto Tirreno per almeno 36 ore. I forti temporali scateneranno nubifragi e colpi di vento, soprattutto tra Liguria e Toscana, ma anche in Piemonte e Lombardia non si scherzerà col maltempo.
Le piogge saranno parecchio “sporche”, poiché traghetteranno al suolo tutta la polvere sahariana presente in quota. Auto, finestre e terrazzi saranno imbrattati di polvere. Del resto le concentrazioni di sabbia saranno altissime in atmosfera: fino a martedì si prevedono fino a 2500 milligrammi di polvere su metro quadro, valori davvero esorbitanti, tipici delle ondate di sabbia sahariane più forti per il Mediterraneo. I cieli risulteranno lattiginosi, a tratti marroni, soprattutto all’estremo Sud.
E non finisce qui: in pianura e in collina pioverà sabbia, mentre in montagna la neve cambierà colore. I fiocchi bianchi non saranno tanto “bianchi”, proprio a causa della troppa polvere presente in alta quota. Il manto nevoso assumerà una colorazione rossastra o color ruggine, donando un’atmosfera surreale alle alte quote sulle Alpi e l’Appennino settentrionale. Nevicherà oltre i 2200-2300 metri di altitudine, principalmente su Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Trentino-Alto Adige: si prevedono accumuli fino a mezzo metro, uno strato che avrà una colorazione diversa dal solito.