
(TEMPOITALIA.IT) Stupirsi di questa Primavera sarebbe quasi ingenuo. Siamo in Aprile, la stagione dei capricci per definizione, e i cambiamenti repentini di circolazione fanno parte del copione. Eppure quello che stiamo vivendo va oltre la normale variabilità stagionale: dopo un Marzo inizialmente anticiclonico e poi perturbato ma principalmente al Sud, Aprile che ha già inanellato ondate di caldo anomalo e bruschi peggioramenti, senza mai trovare un equilibrio duraturo. La dissoluzione del Vortice Polare e la progressiva frenata della Niña stanno lasciando strascichi importanti sulla circolazione emisferica, e smaltirli richiederà ancora tempo.
Il passaggio dall’Inverno alla Primavera, e poi dalla Primavera all’Estate, raramente avviene con dolcezza: di solito è traumatico, brusco, quasi senza preavviso. E questo Aprile ne è la dimostrazione più evidente.
Fino a fine Aprile: l’instabilità resta protagonista
Guardando i modelli previsionali per le prossime settimane, il quadro non cambia sostanzialmente: l’instabilità potrebbe restare il tema dominante almeno fino all’ultima settimana di Aprile. Si tratta di una circolazione atmosferica che risente ancora degli strascichi invernali, e che non è ancora pronta a cedere il passo a una fase stabilmente primaverile. Questo significa precipitazioni ricorrenti, temporali pomeridiani, sbalzi termici e qualche grandinata legata ai forti contrasti tipici della stagione. Non pioverà ininterrottamente, sia chiaro: ci saranno schiarite anche prolungate, ma difficilmente si instaurerà un regime anticiclonico solido prima di Maggio.
Il possibile colpo di scena di fine mese
Eppure i modelli matematici stanno cominciando a intravedere qualcosa di interessante proprio verso la fine di Aprile. Quello che si profila è un possibile sblocco della circolazione atmosferica, con le perturbazioni atlantiche che tornerebbero a scorrere regolarmente verso l’Europa occidentale. Questo cambio di regime potrebbe aprire la porta a correnti più miti, se non addirittura calde, di origine meridionale o sahariana, riportando il sole e un deciso rialzo termico sull’Italia.
Una fiammata calda: possibile ma da confermare
Alcuni centri di calcolo ipotizzano uno scenario in cui un affondo depressionario verso la Penisola Iberica innescherebbe una risposta dell’Anticiclone Africano, puntando le nostre regioni con un’impennata termica improvvisa. Le proiezioni termiche associate a questo scenario sono piuttosto elevate, con temperature massime che in alcune aree potrebbero tornare a superare i 30°C. Si tratterebbe però di una fiammata temporanea, non di un’estate precoce stabilizzata, e le probabilità che questo scenario si realizzi appieno restano per ora minoritarie. I modelli lo intravedono, ma i tempi di conferma sono ancora lunghi.
Maggio: il mese dell’arrivo del caldo?
Al di là delle ipotesi sul finale di Aprile, è su Maggio che si concentrano le aspettative più fondate di un cambiamento strutturale della circolazione. Le proiezioni a lungo termine disegnano un mese con precipitazioni abbondanti al Nord, dove il deficit idrico accumulato in questi mesi attende ancora di essere colmato, ma anche con fasi di caldo più organizzato e duraturo rispetto a quanto visto finora. Per il caldo africano persistente, quello che trasforma le notti in forni e svuota le città, bisognerà probabilmente attendere la piena Estate.
Nel frattempo questa Primavera capricciosa, con i suoi sbalzi improvvisi e la sua incapacità di trovare un ritmo stabile, ci sta ricordando che il clima non si addomestica. E che quando il caldo arriverà davvero, lo farà con la forza di chi ha aspettato a lungo.






