
(TEMPOITALIA.IT) L’analisi meteo è chiara. Siamo nel cuore di un promontorio di alta pressione di matrice subtropicale, che domina la scena da ormai una settimana. Ma attenzione: le ultime analisi dei modelli matematici suggeriscono che i giorni di questa stabilità siano già contati. Prepariamoci, difatti, a un vero cambio di rotta.
Attenzione che…
Nonostante il sole splenda quasi ovunque, non possiamo dimenticare ciò che è accaduto solo pochi giorni fa. Il ciclone Erminio, che ha flagellato duramente il Centro-Sud la scorsa settimana, ha lasciato dietro di sé una scia di distruzione che richiederà del tempo prima che torni la piena normalità.
Le regioni più colpite, in particolare Abruzzo e Molise, stanno ancora facendo i conti con gli effetti di piogge torrenziali, venti di tempesta e abbondanti nevicate. La stabilità attuale è provvidenziale per i soccorsi, ma il rischio idrogeologico resta alto. Ecco perché una pausa dalle precipitazioni è fondamentale, almeno in queste regioni.
Che caldo però
In queste ore, l’anticiclone sta garantendo condizioni di stabilità assoluta. Il sole è il protagonista indiscusso dello Stivale e le colonnine di mercurio hanno subito un’impennata decisa: siamo molto al di sopra delle medie stagionali. Almeno fino a Sabato 11, cielo sereno praticamente ovunque e temperature tipiche di Maggio o addirittura di Giugno. Ma attenzione, la svolta è servita.

Da domenica 12 cambia tutto
Una potente perturbazione nord-atlantica sta già preparando il suo affondo verso le medie latitudini – e non è cosa da poco. La sacca di aria fredda sprofonderà inizialmente verso il Nord Africa, per poi risalire con prepotenza verso il Mar Tirreno.
Questa traiettoria, piuttosto particolare, darà vita a un nuovo e insidioso ciclone mediterraneo che caricherà l’atmosfera di umidità e instabilità. Stavolta le regioni colpite saranno completamente diverse rispetto a quelle delle settimane scorse, proprio perché la dinamica è piuttosto rara.
Il maltempo tornerà a essere protagonista non solo con piogge diffuse, ma con il rischio concreto di violenti temporali localizzati, causati dal forte contrasto termico tra l’aria calda preesistente e l’imminente fronte freddo. Non si tratta di un rischio estremo, ma bisognerà comunque tenerlo in considerazione.

L’analisi della prossima settimana
Il peggioramento che inizierà Domenica sera non sarà una toccata e fuga. L’instabilità colpirà a macchia di leopardo gran parte delle regioni, con un peggioramento di stampo primaverile e precipitazioni molto discontinue sul territorio. Non riponete dunque gli abiti pesanti. Anche se non si tratterà di un vero e proprio colpo di coda invernale, il calo termico si farà sentire, ma in questa occasione la vera protagonista sarà la pioggia.
Tornerà finalmente su quelle zone che non ne hanno ricevuta da un paio di settimane: buona parte del settentrione, della Sardegna e di tutte le aree tirreniche, rimaste sottovento nei peggioramenti dei giorni scorsi. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!
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