
Un ciclone atlantico intrappolato sul Tirreno
(TEMPOITALIA.IT) I modelli non lasciano più spazio a interpretazioni. Quello che si sta avvicinando all’Italia è un vortice depressionario di origine atlantica destinato a fare il suo ingresso sul Mediterraneo nella serata di domenica 12, puntando dritto verso il medio Tirreno. Non sarà un passaggio rapido. Un robusto campo anticiclonico posizionato sull’Europa orientale fungerà da blocco sul lato est, impedendo al sistema di traslare verso levante. Il risultato è un ciclone sostanzialmente intrappolato, con almeno 72 ore di instabilità marcata su diverse aree del Paese.
Prima dell’ondata di maltempo, però, durante la giornata di Domenica 12 Aprile, la depressione africana comincerà a pompare venti di scirocco verso la penisola italiana che tenderanno a ruotare da est sulle regioni tirreniche e da nord/nord-est sulla Liguria, con una componente favonica che determinerà un’ultima impennata delle temperature che potrebbero raggiungere valori compresi tra 24 e 28°C su Roma, Firenze, Genova e Milano.
Lunedì 13: il vortice si approfondisce, tirreniche in prima linea
Con lunedì 13 aprile il vortice si approfondirà sul Tirreno e le piogge si estenderanno su tutte le regioni tirreniche. Attenzione però alla distribuzione dei fenomeni: con le circolazioni chiuse di stampo primaverile i fenomeni tendono a essere irregolari e imprevedibili nella localizzazione. Un nubifragio in una provincia e semplici schiarite in quella limitrofa non sarebbe una sorpresa. Le mappe delle precipitazioni in queste configurazioni risultano meno precise rispetto alle classiche perturbazioni autunnali, proprio per la natura convettiva e discontinua dei fenomeni. In questa prima fase, le temperature caleranno soprattutto al Nord Ovest, tra Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta e in maniera un po’ meno marcata in Liguria e Toscana.
Martedì 14: la giornata più critica
Martedì 14 aprile si preannuncia come la fase più intensa dell’intera ondata di maltempo. Con il minimo di pressione stazionario sul Centro Italia, l’instabilità sarà diffusa su tutte le tirreniche, sul nord della penisola e sulla parte occidentale della Sicilia. Il rischio di temporali anche di una certa intensità è concreto: il mare è piuttosto tiepido per il periodo e l’aria in arrivo è moderatamente fresca, una combinazione che alimenta la convezione in modo efficace. La giornata di martedì vedrà comunque un deciso calo termico in tutto il Nord Italia e sun gran parte del Centro.
La neve: quota normale, ma con sorprese nelle vallate
L’ipotesi di aria fredda alla Russia è ormai tramontata, ma al Nord Italia, specie ad Aosta, Torino, Bolzano e Trento, il freddo si farà ugualmente sentire, sebbene non avrà carattere di eccezionalità. L’ingresso di aria fredda permetterà alla neve di tornare sulle Alpi e lungo la dorsale appenninica, con quota che si assesterà mediamente tra 1.700 e 1.900 metri, valori del tutto normali per metà aprile. Nelle vallate alpine più strette e riparate però, dove i rovesci più intensi trascinano il freddo verso il basso, i fiocchi potrebbero scendere anche sensibilmente più in basso, localmente al di sotto dei 1.000 metri, soprattutto al Nord Ovest. Una eventualità non anomala, ma da tenere presente.
Nord e Sud con destini diversi: scirocco al meridione
L’aspetto forse più caratteristico di questa perturbazione riguarda il contrasto tra le due estremità del Paese. Al Nord e al Centro il calo termico sarà avvertibile, con piogge diffuse e venti sostenuti. Al Sud, invece, il richiamo di correnti dai quadranti meridionali manterrà un clima più mite: sarà un peggioramento di stampo sciroccale, con scirocco che porterà aria umida e temperaturas relativamente miti nelle regioni meridionali, pur non risparmiandole da piogge e temporali. Un netto contrasto termico tra le due estremità della penisola, non insolito con queste configurazioni.






