(TEMPOITALIA.IT) L’anticiclone ha ripreso saldamente in mano la situazione sull’Italia e il risultato è un lungo weekend dalla temperatura fuori stagione, con valori che in alcune zone richiamano più un pomeriggio di Giugno che la fine di Aprile. Una parentesi di stabilità che si esaurirà però molto in fretta: già da Martedì 28 Aprile il quadro cambierà con una certa decisione, e gli ultimi giorni del mese porteranno con sé un peggioramento progressivo che alla fine scalzerà completamente la fase calda.
Il weekend della Liberazione: sole pieno e anomalie termiche marcate al Nord
Oggi, Sabato 25 Aprile il consolidamento anticiclonico garantirà cielo sereno dalle Alpi alla Sicilia. Qualche cumulo pomeridiano innocuo comparirà sull’Appennino meridionale e qualche addensamento si affaccerà sulle coste liguri nel corso della giornata, senza conseguenze di sorta. Le temperature saliranno ulteriormente, con le anomalie più rilevanti concentrate sulle regioni settentrionali: in Val Padana si toccheranno picchi di 26°C e 27°C, con le aree più riparate e distanti dal mare che si spingeranno verso i 28°C.
Domenica 26 Aprile la situazione resterà sostanzialmente identica. Qualche nube marittima in più si vedrà sulla Liguria e un po’ di cumulogenesi pomeridiana si svilupperà sui rilievi alpini e appenninici, senza però che vi sia alcun rischio di precipitazioni. Le temperature si manterranno stabili o addirittura in lieve ulteriore rialzo, sempre ben oltre le medie del periodo.
L’apice termico di questa anomala fiammata di fine Aprile si raggiungerà tra Domenica 26 e Lunedì 27, quando le temperature diurne nelle zone interne, lontane dall’effetto mitigante del mare, assumeranno caratteristiche pienamente estive. Non così le notti, che saranno ancora fresche. Anche le coste godranno di un clima più fresco e gradevole grazie alle brezze provenienti da un Mediterraneo ancora relativamente freddo: lungo i litorali le massime si manterranno su valori più contenuti rispetto all’entroterra e in alcuni casi non riusciranno a superare i 20°C.
La Val Padana zona più calda d’Italia
La conformazione geografica della Pianura Padana, chiusa a nord dalle Alpi e a sud dall’Appennino, amplifica il riscaldamento nelle situazioni anticicloniche con aria di matrice subtropicale. La scarsa ventilazione e l’umidità molto bassa in questi giorni favoriranno un’impennata termica con punte tra i 27°C e i 30°C nelle zone più riparate e nei fondovalle alpini. Milano e Bologna si collocheranno nella fascia alta di questi valori, con escursioni termiche molto marcate tra il fresco mattutino e il caldo pomeridiano.
Anche nelle aree interne dell’Italia centrale, nell’entroterra della Sardegna e nei settori interni del meridione peninsulare il caldo sarà percepibile, con temperature oscillanti tra i 24°C e i 28°C. Paradossalmente, saranno le zone interne della Sicilia e il basso versante tirrenico a registrare i valori meno estremi, tra i 23°C e i 25°C: comunque molto sopra la media, ma meno eclatanti rispetto al Centro-Nord.
Da Lunedì 27 i primi segnali, da Martedì 28 cambia tutto
Con Lunedì 27 Aprile il tempo anticiclonico si manterrà prevalente, ma con qualche isolato rovescio pomeridiano più probabile sui settori prealpini centro-orientali. Un primo segnale, ancora marginale, di quello che arriverà nelle ore successive.
Da Martedì 28 Aprile la situazione evolverà in modo più sostanziale. Nuovi impulsi freddi provenienti dal nord Europa prenderanno progressivamente il sopravvento, costringendo l’anticiclone a ripiegare verso latitudini più meridionali. Il Nord Italia sarà il primo a risentirne: temporali e rovesci interesseranno le pianure settentrionali in estensione dalle aree prealpine, in un contesto di instabilità che va ben oltre qualche nube di passaggio.
Va detto che rispetto a scenari più catastrofici circolati nei giorni scorsi, i modelli ECMWF, GFS e UKMO hanno ridimensionato l’ipotesi di una goccia fredda vera e propria: il nocciolo freddo dovrebbe sorpassare le Alpi senza isolarsi sul Mediterraneo, il che riduce sensibilmente il rischio dei fenomeni più estremi. Rimane però un peggioramento importante, con instabilità temporalesca che nei giorni centrali della settimana raggiungerà anche il Centro-Sud e porterà le temperature in deciso calo entro il 1° Maggio, quando l’aria più fresca in arrivo da nord riporterà i valori anche al di sotto della media stagionale. Un ribaltone rapido, dopo giorni di caldo anomalo: l’ennesima conferma di una Primavera 2026 senza equilibrio.









