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Pattern meteo insidioso tra Venerdì 8 e Domenica 10: cosa rischia l’Italia

I modelli ECMWF e GFS fiutano un pattern delicato, con fortissime piogge al Nord e caldo estivo al Sud

Davide Santini di Davide Santini
04 Mag 2026 - 09:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) A partire da Venerdì 8 maggio, il pattern meteo è da analizzare per bene. Un’area depressionaria molto profonda tenderà a isolarsi al largo del Portogallo, dando origine a un cosiddetto cut-off. Si tratta di un termine tecnico che indica una circolazione chiusa che vaga per il continente. Contemporaneamente l’Anticiclone delle Azzorre si espanderà verso il Regno Unito. Cosa comporta tutto questo?

 

Saremo nel mezzo

L’Italia si troverà in una posizione di mezzo tra queste due figure bariche: da un lato sentirà il richiamo di aria calda sub-tropicale verso il sud, dall’altro infiltrazioni più fresche e instabili che continueranno a interessare il nord.

 

Questo pattern meteo favorisce la risalita di masse d’aria calda dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale, colpendo in pieno le aree meridionali del nostro Paese. Prepariamoci quindi a un’Italia nettamente a due velocità. Stavolta in maniera più esasperata.

 

Italia spaccata in due in maniera piuttosto esasperata? Il modello ECMWF si usa l’opzione di piogge molto forti sulle estreme zone occidentali della penisola, mentre il caldo al Sud sarà letteralmente estivo.

 

Le conseguenze

Al Nord, tra l’8 e l’11, il tempo si manterrà spiccatamente variabile, con rovesci e temporali sempre possibili e un buon apporto di piogge. Si alterneranno momenti soleggiati ad addensamenti nuvolosi, con qualche schiarita intermittente.

 

Badate bene. Non si tratterà mai di piogge continue, ma di un’instabilità a intermittenza che rende l’atmosfera ballerina e capricciosa. Le temperature massime rimarranno comunque entro le medie stagionali di riferimento, tra 18 e 24°C, a seconda che i pomeriggi risultino soleggiati o coperti.

 

Tutta un’altra storia al Sud Italia, dove si respirerà davvero aria d’estate (precoce!). La massa d’aria sub-tropicale prende il sopravvento in modo più deciso, determinando un sensibile aumento delle temperature. Già intorno all’11 Maggio, le isoterme a 850 hPa (all’incirca 1550 metri sul livello del mare) raggiungono valori prossimi ai 18/19°C su Sicilia e Calabria.

 

Stiamo parlando di possibili valori sopra i 30°C piuttosto diffusi, con punte anche di 33 o 35°C sulla costa tirrenica siciliana. In alcune aree interne, come il Messinese, il Ragusano e le zone Cosentine, non si escludono picchi superiori ai 34-36°C!

 

Occhio alle piogge totali

Mentre il Sud sperimenterà una netta parentesi estiva anticipata, il Nord continuerà a essere interessato da condizioni più instabili, a tratti davvero perturbate. Nel corso di circa 10 giorni, i quantitativi complessivi di pioggia possono superare i 150 millimetri in alcune aree alpine e prealpine, in particolare sull’Alto Adige, sulla Valle d’Aosta occidentale e su parte della Liguria.

 

Anzi, alcuni modelli (vi mostriamo una mappa qui sotto) avanzano addirittura l’ipotesi che si possa sfondare la soglia dei 200 millimetri. Si badi bene che si tratterebbe di più dell’intera media mensile concentrata in una settimana, o poco più.

 

Precipitazioni decisamente abbondanti nei prossimi 7-10 giorni al Settentrione, mentre dal Lazio in giù praticamente potrebbe non cadere neanche una goccia d’acqua. È la classica Italia spaccata in due.

 

Si tratta di un apporto idrico essenziale

…in vista del caldo estivo. Soprattutto per bacini e invasi che negli ultimi mesi hanno mostrato qualche segnale di scarsità, in particolare ad Aprile. Ciò non toglie che, per fortuna, si usciva da un periodo invernale ricco di piogge, anche se vale la pena ricordare che le regioni nord-orientali sono state quelle in assoluto meno coinvolte di tutta l’Italia, con un inverno non così piovoso.

 

Concludiamo dicendo che tali precipitazioni saranno una sorta di benedizione. È vero che il mare è più caldo e si possono rischiare alcuni temporali di forte intensità. Ma la stragrande maggioranza delle precipitazioni sarà di tipo areale, diffuse, senza il rischio di nubifragi e grandinate come in Aprile.. È una quantità di precipitazione che risulterà fondamentale in vista della stagione estiva, che porterà condizioni meteo calde e secche. Oramai il trend è già scritto.

 

Credit

  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)

  • World Meteorological Organization (WMO)

  • Météo-France

  • Deutscher Wetterdienst (DWD) (TEMPOITALIA.IT)

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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Dapprima all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna e poi all'Università Statale di Milano. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno. Insegna matematica e fisica a tutti i livelli. È divulgatore scientifico e cerca di spiegare, con parole semplici ma mirate, la fisica dell'atmosfera.

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