
(TEMPOITALIA.IT) L’Europa occidentale si appresta a vivere una settimana dominata da una reiterata circolazione ciclonica atlantica. Per l’Italia il copione è ormai scritto: Centro-Nord sotto il tiro di una sequenza di perturbazioni, Sud avvolto da un caldo che sa già d’estate. Una divisione netta, quasi chirurgica.
Perturbazioni in serie per il Centro-Nord
La prima perturbazione, pilotata da una saccatura in formazione sulla Penisola Iberica, raggiungerà il Nord-Ovest già nella giornata di Lunedì 4 Maggio, con piogge sparse che entro sera si estenderanno verso la Sardegna e il distretto tirrenico del Centro. Martedì 5 il sistema si sposterà verso levante, con i fenomeni in transito sul Nord-Est, sulle regioni tirreniche del Centro e in serata sul Sud tirrenico. Mercoledì 6 arriverà una seconda perturbazione, più veloce, che attraverserà da ovest verso est ancora una volta il Nord e il Centro. Dopo una breve pausa Giovedì 7, Venerdì 8 è attesa una terza perturbazione rapida, seguita da una quarta nel corso di Domenica 10, quest’ultima destinata a rovinare le gite domenicali soprattutto al Nord e marginalmente anche al Centro. Insomma, quattro passaggi perturbati in sette giorni: un ritmo serrato che il Centro-Nord non vedeva da tempo.
Al Sud apre i battenti l’estate
Mentre il Nord fa i conti con la pioggia, le regioni meridionali vivono una storia completamente diversa. La saccatura atlantica, attestata a ridosso del continente africano, richiamerà aria di matrice sub-sahariana proprio verso il Sud, letteralmente avvolto da una vera e propria ondata di caldo in tipico stile estivo. Le prime avvisaglie si faranno sentire già attorno al 6 Maggio, soprattutto tra Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata, dove i termometri raggiungeranno facilmente picchi di 25-26°C. Ma si tratterà solo di un assaggio.
L’apice del caldo è atteso nel corso del secondo weekend del mese, tra Sabato 9 e Domenica 10 Maggio. In quei giorni la colonnina di mercurio potrebbe portarsi agevolmente attorno ai 30-32°C nelle ore diurne su tutto il Sud e sulle Isole Maggiori, con picchi fino a 32-33°C in Sicilia. Temperature da piena estate, come se ci trovassimo tra fine Giugno e Luglio. A Palermo e a Napoli la sensazione sarà quella di un’estate anticipata di settimane, mentre a Bari e Cagliari le spiagge si riempiranno di italiani in anticipo sulla stagione. Potrebbero addirittura palesarsi le prime avvisaglie di afa per il meridione, condizione decisamente anomala per Maggio. Da ricordare, peraltro, che le acque del Mediterraneo restano ancora relativamente fresche a dispetto delle temperature dell’aria che saranno pienamente estive: un dettaglio che amplifica il contrasto tra il caldo percepito e la stagione reale.
Cosa c’è dietro: gli scambi meridiani
Per capire come sia possibile che Nord e Sud vivano scenari così opposti nello stesso momento, vale la pena fare un passo indietro. GFS e ECMWF concordano nel ritenere che l’origine di tutto ciò siano i cosiddetti scambi meridiani: movimenti delle correnti atmosferiche lungo i meridiani, da nord verso sud e viceversa, che permettono alle masse d’aria di spostarsi rapidamente dalle alte latitudini verso quelle più basse. In primavera questi scambi diventano particolarmente frequenti perché il Vortice Polare è ancora attivo mentre il sole scalda sempre di più le basse latitudini. Il risultato sono ondulazioni del getto polare che favoriscono l’alternanza tra irruzioni fredde e risalite calde subtropicali, generando contrasti violenti e cambi repentini anche nel giro di pochi giorni. È esattamente il meccanismo in azione in questa settimana: mentre le perturbazioni atlantiche martellano il Centro-Nord, l’Anticiclone nordafricano si consolida nel Mediterraneo centrale, portando sul Sud aria che sul deserto del Sahara è già da tempo tipica di Luglio.
Le tendenze oltre il 10 maggio
Stando alle proiezioni dei modelli, questo tira e molla non si esaurirà rapidamente. Le regioni meridionali potrebbero continuare a restare ai margini del maltempo anche oltre il 10 Maggio, mentre al Centro-Nord il flusso atlantico mostra intenzione di mantenersi protagonista. Un’Italia divisa a metà, con scenari opposti che si svolgono contemporaneamente a pochi chilometri di distanza.









